CELLOFAN, IMBALLAGGI FLESSIBILI NEUTRI E STAMPATI, FILM ECOSOSTENIBILI, FILM HI TECH PER I MATERIALI COMPOSITI E LA VULCANIZZAZIONE

Storia e Tradizione

 

L’azienda è stata fondata nel 1958 dal dottor Angelo Giuseppe Peruzza, che la ha fatta crescere e portata ad un discreto successo. Ma soprattutto ha infuso quei valori di correttezza, onestà e serietà a cui ancora oggi ci ispiriamo. La denominazione attuale della società è costituita dall’iniziale del suo nome di battesimo e dal suo cognome in onore della sua creazione e a memoria della sua traccia indelebile.

 

Arrivare ai 65 anni è già una bella età per una persona, ma lo è molto di più per un’azienda. Siamo inoltre particolarmente fieri che tuttora l’ azienda sia a proprietà interamente familiare, senza essere passata per ristrutturazioni, fallimenti, concordati, acquisizioni da parte di terzi.

 

Se Vi interessa di seguito ci sono alcuni dei fatti salienti della nostra storia:

  • Anni ’50: la storia dell’azienda inizia alla metà degli anni ’50. Nei tre decenni che vanno dal 1915 al 1945 l’Italia aveva partecipato alle due guerre mondiali e il Nord Est in particolare aveva attraversato anni molto difficili. Soprattutto durante la grande guerra il territorio era stato pesantemente interessato dagli eventi bellici, dapprima come immediata retrovia. Per quasi un intero anno, poi, (il 1918) il Piave era stato la linea del fronte, Mareno di Piave campo di battaglia. Nel secondo dopoguerra il Nord Est è area ancora fortemente sottosviluppata e soggetta a emigrazione, e Mareno è un paese di agricoltori. Angelo Giuseppe Peruzza, dopo 8 anni dati all’Italia per servizio militare, guerra e campo di concentramento, ha ora la laurea in Lingue e Letterature Straniere, ed è un maestro elementare con un discreto stipendio fisso. Ma ha la spinta e l’ambizione di fare qualcosa in più per sè e per la sua terra. Decide di avviare un’attività di produzione di borse in “paglia di Firenze”, utilizzando foglie e steli delle pannocchie di mais e impiegando la manodopera femminile che era allora abbondantemente disponibile.
  • Nel 1958 l’azienda viene registrata alla Camera di Commercio come ditta individuale.
  • Dai sottoprodotti della paglia del granturco si passa presto al film di cellophane che offre caratteristiche nettamente migliori. Vengono usate le bobine basse che costano meno e che sono in genere rifiutate dalle aziende primarie. Con il cellophane si realizza presto un nuovo prodotto: il cordoncino, che viene usato nella zona del Manzanese per produrre sedie. In Italia sono allora attivi circa una decina di produttori di cellophane.
  • 1963: inaugurazione dello stabilimento. Il film proveniente dall’estero (Belgio e Austria in particolare) è più conveniente del film italiano. Inizia una intensa attività di importazione del cellophane. La disponibilità del materiale apre la strada a nuove applicazioni: il truciolo per le confezioni natalizie, le bobinette per gli interni per caramelle, i fogli per i fioristi.
  • fine anni ’60: sviluppando una invenzione tutta italiana, il polipropilene, Moplefan comincia a produrre film di polipropilene biorientato. Il dottor Angelo Peruzza è uno dei primi a credere nel nuovo film e a proporlo e farlo conoscere al mercato.
  • 1969: la produzione del cordoncino viene abbandonata perchè il mercato non è più remunerativo. Si acquistano le macchine da stampa in flessografia e altre macchine per il converting (taglierine ribobinatrici). L’azienda diventa un trasformatore (converter) nel senso più puro del termine. A clienti che sono in prevalenza aziende alimentari inizia la fornitura di film neutri e stampati per il confezionamento con macchine automatiche.
  • 1974: ingresso nel mercato dei film per compositi. All’inizio viene servito un cliente del Pordenonese che produce canne da pesca usando resine fenoliche e fibra di vetro, e necessita di cellophane P in fasce strette. Con gli anni questo mercato si amplierà notevolmente sia come area geografica (dapprima nazionale, poi europea, infine mondiale) che come film forniti, che infine come prodotti realizzati dai clienti. Il crescere del mercato si accompagnerà allo sviluppo del know-how aziendale relativo alle caratteristiche dei film e alle modalità di utilizzo nei compositi.
  • 1979: inizia l’attività di vendita all’export. Il primo cliente estero è un grossista francese di articoli per fioristi, che acquista film di polipropilene neutro e stampato in fogli e in rotoli. All’epoca le pratiche amministrative per l’export sono assai complesse e burocratiche e prevedono, tra l’altro, la stipula di una fideiussione bancaria a garanzia dello Stato, il rilascio di un benestare bancario, l’emissione del Certificato d’Origine, il passaggio della merce in Dogana. Nonostante questo l’attività è fruttuosa e negli anni successivi numerose altre aziende e Paesi si aggiungono alla lista dei clienti serviti (si veda, a tale proposito, la pagina “Global” del sito).
  • 1981: lo stabilimento viene ampliato costruendo sul fronte una nuova ala e nuovi uffici.
  • 1985: l’impresa individuale viene trasformata in società ad accomandita semplice. Il cambio di forma sociale segna anche l’ingresso in azienda della seconda generazione e il progressivo abbandono delle responsabilità gestionali da parte del fondatore.
  • 1987: acquisto della microforatrice ad aghi caldi e ingresso nei mercati del film microforato per pane, e per frutta e verdura.
  • 1988: si inizia a tagliare il prepreg unidirezionale (carbonio, fibra di vetro) in bobinette di fascia stretta (20 millimetri). Questa lavorazione, che tuttora viene eseguita in conto lavoro su materiale di proprietà dei clienti, è assai complessa e richiede notevole esperienza e competenza. Col tempo la qualità del taglio migliora nettamente, i materiali tagliati si diversificano, la competenza si accumula, i clienti aumentano in numero e aumentano altresì i quantitativi che ci vengono affidati per il taglio. Aumenta infine la fiducia dei clienti nella nostra competenza in materia.
  • 1990: l’acquisto della flessografica a tamburo centrale e un deciso cambio di mentalità nell’approccio alla stampa e ai film stampati determina un notevole miglioramento della qualità di stampa in flessografia. Se fino a prima si eseguivano prevalentemente lavori a tratto di bassa qualità, con il tempo si ottengono quadricromie a lineature fini.
  • 1992: la responsabilità gestionale passa interamente nelle mani dell’attuale gestore, figlio del fondatore.
  • 1994: all’età di 77 anni viene a mancare il fondatore, dottor Angelo Giuseppe Peruzza.
  • 1995 – 1996: utilizzando i benefici fiscali della legge Tremonti vengono acquistati numerosi nuovi macchinari in sostituzione o in affiancamento ad altri preesistenti.
  • 1996: ingresso nel mercato dei film per vulcanizzazione, in particolare del rivestimento in gomma di rulli e cilindri. Il primo cliente è una importante società italiana, e il film viene messo a punto in collaborazione con loro, anche grazie alla competenza sui film acquisita nel settore dei materiali compositi. Il nuovo film è il Polipropilene AM per Vulcanizzazione, è performante e molto più conveniente rispetto ai film di nylon accoppiati brevettati utilizzati fino ad allora per la gommatura dei cilindri. Con il tempo le vendite si allargano a numerosi mercati esteri.
  • 2002: utilizzando i benefici fiscali della seconda legge Tremonti su specifiche aziendali viene fatto costruire e acquistato un nuovo tagliatore trasversale che partendo dalle bobine madri esegue il taglio in foglio del film. Oltre ai benefici economici apportati il nuovo macchinario è in grado anche di eseguire il taglio a registro ottenendo così dei fogli con tutti gli elementi della stampa posti sempre nella stessa posizione (stampa e taglio a registro).
  • 2007: su specifiche aziendali nel magazzino delle materie prime viene acquistato e montato un nuovo sistema di scaffalature che accoglie tutte le bobine madri. Il nuovo sistema riduce drasticamente gli spazi necessari, razionalizza lo stoccaggio della materia prima, abbatte i costi di movimentazione.
  • 2009: deposito di una domanda di brevetto internazionale. L’invenzione è costituita da un film stampato e metallizzato che consente di ottenere una pelle metallica sui materiali compositi. Viene chiesta la protezione brevettuale sul film, sul metodo produttivo per ottenere il film e sull’utilizzo del film nella produzione dei compositi.
  • 2010: la forma sociale viene trasformata da società in accomandita semplice alla attuale forma di società a responsabilità limitata, ma non c’è nessuna modifica nella compagine dei soci.
  • 2012: dopo un lavoro di ricerca di oltre due anni vengono offerti una serie di film ecosostenibili. Ottenuti da risorse vegetali rinnovabili, con ciclo breve del carbonio e ridotte emissioni di gas climalteranti e che a fine vita sono completamente biocompostabili.

 

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A. Peruzza S.r.l.

 

via Portelle 1 – 31010 Mareno di Piave – Tv – Italia
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Lingua
Film eco sostenibili
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