{"id":155,"date":"2010-12-13T23:44:29","date_gmt":"2010-12-13T22:44:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.aperuzza.com\/ita\/?page_id=155"},"modified":"2025-04-14T18:33:37","modified_gmt":"2025-04-14T17:33:37","slug":"film-per-la-vulcanizzazione","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.aperuzza.com\/ita\/film-high-tech\/film-per-la-vulcanizzazione\/","title":{"rendered":"Film per la Vulcanizzazione"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <strong>vulcanizzazione<\/strong> \u00e8 un procedimento chimico inventato da <strong>Charles Goodyear<\/strong> nella prima met\u00e0 dell&#8217;Ottocento. L&#8217;inventore voleva trovare un uso alla gomma naturale che si ottiene incidendo la corteccia dell&#8217;albero della gomma e raccogliendo il lattice che ne fuoriesce. Questa materia prima era di scarso utilizzo pratico, perch\u00e8 \u00e8 appiccicaticcia e si deforma facilmente (\u00e8 molto morbida e duttile).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo numerosi esperimenti chimici Goodyear cap\u00ec che aggiungendo al lattice dell&#8217;albero della gomma (gomma naturale) piccoli quantitativi di zolfo e sottoponendo il tutto ad un ciclo di cottura la gomma induriva permanentemente ed assumeva caratteristiche elastiche.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>La Vulcanizzazione \u00e8 un Processo Termoindurente<\/strong><\/span><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa \u00e8 una <strong>reazione<\/strong> a tutti gli effetti <strong>termoindurente<\/strong>, cio\u00e8 un processo che mediante esposizione al calore<strong> trasforma permanentemente lo stato fisico della materia,<\/strong> in particolare trasforma la materia da uno stato viscoso ad uno stato solido. Inoltre, a differenza delle termoplastiche (in cui il ciclo di passaggio di stato solido-fluido \u00e8 reversibile e pu\u00f2 essere ripetuto numerose volte), <strong>nei processi termoindurenti la trasformazione \u00e8 in genere irreversibile.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da allora il procedimento di base \u00e8 rimasto sostanzialmente immutato. Il progresso ha introdotto numerose sostanze chimiche chiamate genericamente <strong>elastomeri,<\/strong> naturali o sintetiche in affiancamento e\/o in sostituzione del lattice di gomma naturale (le varianti di materia prima utilizzata oggi sono numerosissime, citiamo solo le pi\u00f9 note: poliisoprene \u2013 gomma naturale, policloroprene \u2013 neoprene, gomma stirene butadiene \u2013 SBR, gomme a base di silicone, gomme poliuretaniche), i <strong>catalizzatori chimici<\/strong> si sono moltiplicati (zolfo, perossido di azoto, acetosilano, reticolanti uretanici, ossidi metallici), sono stati inventati gli accelleratori e i ritardanti e molto altro. In ogni caso anche oggi la temperatura e la presenza di opportuni catalizzatori chimici trasformano la gomma cruda e la rendono permanentemente solida.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Gomma Cruda e Gomma Vulcanizzata<\/strong><\/span><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La gomma pu\u00f2 quindi presentarsi in <strong>due forme: gomma cruda,<\/strong> sostanza di solito non conosciuta dalla maggior parte delle persone, e<strong> gomma cotta o vulcanizzata<\/strong>, che invece \u00e8 nella vita di tutti i giorni di tutti gli essere umani. All&#8217;estrusione la gomma cruda si presenta come una sostanza simile al chewing gum, molto mordiba e duttile, calda ed appiccicosa. Con la vulcanizzazione indurisce, diventa elastica e non degrada con il tempo. In altri termini <strong>migliora considerevolmente le propriet\u00e0 meccaniche, in particolare migliora la resistenza alla trazione e aumenta di elasticit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>L&#8217;Impiego del Film Plastico nella Vulcanizzazione<\/strong><\/span><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il primo passo per eseguire la vulcanizzazione \u00e8 la <strong>preparazione della mescola<\/strong>, che consiste nella miscelazione in opportune proporzioni della gomma cruda e del catalizzatore. Per trasformarla nella forma che solitamente conosciamo deve poi essere \u201ccotta\u201d, cio\u00e8 sottoposta a vulcanizzazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In tutti i processi termoindurenti <strong>\u00e8 necessario che la materia prima<\/strong>, che si presenta originariamente in uno stato viscoso, e quindi con una forma e un volume instabile, <strong>durante il processo venga contenuta all&#8217;interno di appositi stampi o forme<\/strong>. Questo essenzialmente per tre motivi:<\/p>\n<ol>\n<li style=\"text-align: justify;\">in primo luogo \u00e8 possibile che la materia viscosa durante il ciclo di cottura prima di indurire permanentemente passi per una fase in cui<strong> aumenta la sua fluidit\u00e0<\/strong>, (diventa molto pi\u00f9 liquida dello stato di partenza). In questo momento se non viene contenuta all&#8217;interno di uno stampo pu\u00f2 fuoriuscire e terminare di indurire in un punto diverso del forno (dove vuole lei, non dove \u00e8 necessario che finisca);<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">poi perch\u00e8 lo stampo d\u00e0 gi\u00e0 al manufatto una forma assai vicina a quella che sar\u00e0 poi la <strong>forma finale del manufatto finito<\/strong>. E&#8217; il caso, ad esempio di pneumatici, guarnizioni, O-ring ed altro;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">infine perch\u00e8 l&#8217;uso degli stampi permette di <strong>ridurre<\/strong> notevolmente <strong>l&#8217;impiego della materia prima<\/strong> soprattutto se la forma ha considevorevoli volumi di vuoto (ad esempio si potrebbe pensare di ricavare un pneumatico o una guarnizione partendo da un corpo pieno, ma questo comporterebbe l&#8217;impiego di molta pi\u00f9 materia prima e lunghissime lavorazioni meccaniche).<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante il processo \u00e8 quindi necessario il confinamento della materia prima all&#8217;interno di opportuni contenitori. A seconda della forma che bisogna dare al prodotto finale vengono usati una serie di stampi o di altri mezzi che contengono la gomma cruda da vulcanizzare. Anche qui le possibilit\u00e0 sono molto numerose. Per alcuni articoli vengono usati <strong>uno o pi\u00f9 stampi<\/strong> (molto frequente \u00e8 l&#8217;uso di stampo e controstampo, anche chiamati stampo maschio e stampo femmina). In altri casi si utilizza uno <strong>stampo interno (maschio)<\/strong> ed il contenimento esterno \u00e8 realizzato in altri modi, il pi\u00f9 comune, pratico ed economico \u00e8 realizzare una <strong>bendatura esterna<\/strong> con un nastro flessibile. In altri ancora <strong>lo stampo \u00e8 esterno<\/strong> <strong>(femmina)<\/strong> e all&#8217;interno si introduce un <strong>sacchetto flessibile<\/strong> opportunamente gonfiato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>I nostri Film per la Vulcanizzazione<\/strong><\/span><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I nostri film per la vulcanizzazione arrivano a questo punto della storia, e si possono dividere in 4 famiglie:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">nella <strong>gommatura di rulli o cilindri<\/strong>, per realizzare la bendatura esterna (manuale o a macchina) con il sistema della rototraslazione si usano bobine di film di larghezza piuttosto contenuta (da 5 a 20 centimetri), che servono essenzialmente a dare compattazione ai vari strati di gomma durante la vulcanizzazione;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">per la realizzazione di <strong>gomma in foglia piana<\/strong> (foglia di gomma in rotoli o fogli, nastri trasportatori, rotoli di tessuto accoppiato a gomma) si usa film in bobine o in fogli, che serve principalmente da<strong> separatore<\/strong> tra i vari strati di gomma;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">per la produzione degli <strong>stampi in gomma,<\/strong> che necessitano di una superficie particolarmente liscia e lucida si usa film in bobina;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">nella <strong>ricostruzione dei pneumatici<\/strong> si usano bobine in film microforato.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il nostro ingresso nell&#8217;industria della vulcanizzazione risale al 1996.&nbsp;<\/strong> A quel tempo siamo stati contattati da una principale azienda Italiana attiva nella vulcanizzazione e insieme abbiamo sviluppato un film specifico, tagliato sulle loro necessit\u00e0. Da allora <strong>forniamo i produttori di rulli ricoperti in gomma<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La nostra proposta per questa applicazione tecnologica \u00e8 un film specificatamente progettato: <strong>PP AM per Vulcanizzazione<\/strong>, che ha un comportamento eccellente nella gommatura dei cilindri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo film <strong>surclassa i punti deboli<\/strong> dei tradizionali film sia di polipropilene che di nylon. A differenza dei tradizionali films di polipropilene ha la <strong>capacit\u00e0,<\/strong> durante il ciclo di cura della gomma, di <strong>termoretrarre ad un tasso simile<\/strong> a quello della termoretrazione degli articoli vulcanizzati. <strong>Non si lacera o si divide<\/strong> durante il processo di vulcanizzazione, difetto molto comune dei films di nylon monostrato, che si riscontra specialmente in presenza di vapore o alle <strong>temperature pi\u00f9 alte (150 \u00b0C).<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In aggiunta \u00e8 pi\u00f9 <strong>economico<\/strong> dei films di nylon accoppiati a due strati, e non viola nessun brevetto esistente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo film ha progressivamente sostituito un film brevettato proposto da un&#8217;importantissima azienda multinazionale. Oggigiorno il <strong>PP AM per Vulcanizzazione<\/strong> \u00e8 venduto in molti Paesi, ed \u00e8 di uso comune&nbsp; nella gommatura dei rulli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Successivamente un altro film dedicato all&#8217;industria della vulcanizzazione \u00e8 stato introdotto nel mercato. Il <strong>Polipropilene Superplanare per Vulcanizzazione <\/strong>\u00e8 un film specificatamente progettato per la <strong>produzione di gomma in fogli<\/strong> (foglio di gomma e nastri trasportatori) e per la <strong>realizzazione di stampi.<\/strong> Ha una limitata termoretrazione e pu\u00f2 quindi essere usato nell&#8217;immediata prossimit\u00e0 dell&#8217;estrusore, a temperature medie. Agisce da film distaccante e da separatore dei vari strati di gomma, in particolare laddove il foglio viene raccolto in bobina.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 2015 siamo poi entrati nel settore della ricostruzione dei pneumatici. In una fase della lavorazione viene impiegato un film microforato, in bobine di altezza media (35 centimetri). La nostra proposta per questa applicazione \u00e8 il <strong>Polipropilene Deformabile Microforato per Ricostruzione Pneumatici,<\/strong> ed \u00e8 un film particolare con una buona tenuta alle <strong>alte temperature<\/strong> (fino a 150 \u00b0C).&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutti i nostri film per la vulcanizzazione sono fatti su specifiche aziendali, con una precisa formulazione per quanto riguarda le materie prime usate, e peculiari processi di trasformazione dei film che determinano la resistenza meccanica, la tenuta alla temperatura e le altre caratteristiche fisiche del film.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per ulteriori informazioni sui film per vulcanizzazione Vi invitiamo a contattarci. Il nostro reparto tecnico \u00e8 a Vostra disposizione per chiarimenti, delucidazioni, approfondimenti, tests, sviluppi di nuovi prodotti e\/o applicazioni sia per i film che per i processi di vulcanizzazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Per ulteriori informazioni telefonate, mandate una email, scrivete a:<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong><strong>A. PERUZZA S.r.l.<\/strong><\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong><strong>via Portelle 1 \u2013 31010 Mareno di Piave \u2013 Tv \u2013 Italia<\/strong><br \/>\n<strong>telefono: (int + 39) 0438 492335 &#8211; 492365 <\/strong><\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong><strong>email: info@aperuzza.com<\/strong><\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a9 2015 &#8211; 2022 A. PERUZZA S.r.l<\/strong>. \u00e8 l&#8217;unico proprietario ed utilizzatore autorizzato dei diritti di propriet\u00e0 intellettuale connessi alle informazioni qui incluse. \u00c9 vietato copiare, inserire in siti web, distribuire o in qualsiasi modo pubblicizzare questo Documento a terzi senza il preventivo permesso scritto del proprietario.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; La vulcanizzazione \u00e8 un procedimento chimico inventato da Charles Goodyear nella prima met\u00e0 dell&#8217;Ottocento. L&#8217;inventore voleva trovare un uso alla gomma naturale che si ottiene incidendo la corteccia dell&#8217;albero della gomma e raccogliendo il lattice che ne fuoriesce. 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