{"id":167,"date":"2010-12-13T23:55:37","date_gmt":"2010-12-13T22:55:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.aperuzza.com\/ita\/?page_id=167"},"modified":"2026-10-11T16:39:41","modified_gmt":"2026-10-11T15:39:41","slug":"l-accoppiamento","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.aperuzza.com\/ita\/le-nostre-competenze\/l-accoppiamento\/","title":{"rendered":"L&#8217; Accoppiamento"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-page\" data-elementor-id=\"167\" class=\"elementor elementor-167\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-2eaf0fd3 e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"2eaf0fd3\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-60dd5fea elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"60dd5fea\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<h4>\u00a0<\/h4><h3 style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/h3><h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Accoppiare \u00e8 Incollare tra di Loro Due o Pi\u00f9 Film Plastici Diversi<\/strong><\/span><\/h3><p>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0\u00a0<\/p><p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Un film accoppiato \u00e8 realizzato incollando tra di loro due o pi\u00f9 film plastici aventi caratteristiche diverse. In questo modo si riescono ad ottenere i vantaggi di ciascun film e a superare i limiti di ognuno.<\/strong><\/span><\/p><p>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0\u00a0<\/p><p style=\"text-align: justify;\">Ad esempio il polipropilene coestruso viene spesso accoppiato con il polipropilene non orientato (cast) che ha un&#8217;ottima trasparenza e un&#8217;ottima tenuta alla lacerazione. Il laminato ottenuto resiste alla lacerazione e viene pertanto comunemente usato nell&#8217;imballaggio della pasta secca alimentare e di prodotti congelati o surgelati.<br \/>Al nylon si accoppia polietilene bassa densit\u00e0, trasparente o bianco. Questo film ha ottime caratteristiche di saldabilit\u00e0, e spesso si usa la versione con ottima tenuta a caldo delle saldature (hot tack). L&#8217;accoppiato cos\u00ec composto viene usato nelle confezioni in atmosfera protettiva per mozzarelle, formaggi, pasta fresca, panini imbottiti, tramezzini.<\/p><p>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0\u00a0<\/p><h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>L&#8217;accoppiamento supera i Limiti Tecnici dei Monofilm<\/strong><\/span><\/h3><p>\u00a0 \u00a0 \u00a0\u00a0<\/p><p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Spesso i monofilm hanno<\/strong><\/span> delle caratteristiche intrinseche che presentano <span style=\"color: #008000;\"><strong>dei limiti<\/strong><\/span> rispetto alle necessit\u00e0 di utilizzo dell&#8217;imballaggio flessibile.<\/p><p style=\"text-align: justify;\">Ad esempio il film di polipropilene biorientato coestruso ha ottime caratteristiche meccaniche, ottiche e di saldabilit\u00e0, ma resiste male alla lacerazione: se viene a contatto con un prodotto appuntito (uno spillo, un chiodo, ma anche semplicemente il bordo duro degli spaghetti o della pasta alimentare) \u00e8 possibile che dapprima venga forato e immediatamente dopo si laceri, facendo fuoriuscire tutto il prodotto. Accoppiandoci insieme il film di polipropilene non orientato si aggiungono ottime caratteristiche di tenuta alla lacerazione e si migliora anche notevolmente la saldabilit\u00e0. Inoltre in questo modo il film \u00e8 monomateriale (polipropilene) e l&#8217;accoppiato pu\u00f2 essere riciclato negli impianti di riciclaggio meccanico.<br \/>Un altro esempio \u00e8 il poliammide (nylon) biorientato. Ha ottime caratteristiche di barriera ai gas, in particolare all&#8217;azoto e all&#8217;anidride carbonica (che di solito sono i gas pi\u00f9 usati nel confezionamento in atmosfera protettiva), ma non \u00e8 saldabile e dunque da solo risulterebbe inutilizzabile sulle macchine confezionatrici. Pertanto si accoppia un film di polietilene a bassa densit\u00e0, che ha ottime caratteristiche di saldabilit\u00e0 e migliora anche notevolmente la tenuta alla lacerazione. Usando uno strato di polietilene aumentano molto i gradi di libert\u00e0 che si possono ottenere per l&#8217;accoppiato: il polietilene pu\u00f2 essere trasparente oppure bianco, avere caratteristiche di tenuta della saldatura a caldo (hot tack), essere pelabile, oppure avere al suo interno uno strato che aumenta notevolmente la barriera ai gas (ad esempio uno strato di EVOH).<\/p><p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Per ovviare a questi limiti ed ottenere molti altri vantaggi si impiegano i film accoppiati (chiamati anche laminati).<\/strong><\/span><\/p><h3>\u00a0<\/h3><h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Accoppiamento o Laminazione: il Processo Produttivo<\/strong><\/span><\/h3><p>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/p><p style=\"text-align: justify;\">In primo luogo \u00e8 opportuno spiegare il termine. In Italia i film plastici incollati tra di loro si chiamano <span style=\"color: #008000;\"><strong>accoppiati,<\/strong><\/span> oppure <strong><span style=\"color: #008000;\">laminati.<\/span><\/strong> In inglese invece il termine corretto \u00e8 <strong><span style=\"color: #008000;\">laminated film. <\/span><\/strong><span style=\"color: #808080;\">(Il termine &#8220;coupled&#8221; che abbiamo visto usare da qualche concorrente, in inglese, ha un altro significato.)<\/span><\/p><p style=\"text-align: justify;\">Si parla invece di <span style=\"color: #008000;\"><strong>plastificazione <\/strong><\/span>se, ad un foglio di carta viene incollato un film plastico di basso spessore. E&#8217; quello che succede ad esempio quando ad un poster, oppure ad una carta geografica, ad una foto, a un biglietto da visita viene applicato un film plastico molto sottile, per proteggere la carta da graffi o macchie, renderla impermeabile, oppure abbellirla rendendola lucida, oppure opaca. E&#8217; il caso, ad esempio, delle carte geografiche per l&#8217;escursionismo o il trekking: la carta deve poter resistere a qualche goccia d&#8217;acqua e nel contempo non rompersi con le piegature. Un sottile foglio plastico fa egregiamente entrambe le funzioni. La plastificazione \u00e8 un&#8217;esperienza che molti hanno fatto nelle tipografie, legatorie, centri stampa.\u00a0<\/p><p style=\"text-align: justify;\">In entrambi i casi tra i due strati (carta e film, oppure film e film) viene applicato un sottile strato di colla o adesivo, che deve essere uniforme, e poi i due strati vengono fatti aderire applicando una certa pressione, avendo cura che siano ben stesi.<\/p><p style=\"text-align: justify;\">La carta \u00e8 abbastanza rigida e perci\u00f2 \u00e8 facile lavorare da foglio a foglio. I film plastici, specie se hanno un basso spessore, sono invece flessibili e perci\u00f2 \u00e8 difficile\/impossibile accoppiarli in foglio.<\/p><p style=\"text-align: justify;\">Il <span style=\"color: #008000;\"><strong>principio di funzionamento dell&#8217;accoppiamento dei film plastici<\/strong><\/span> \u00e8 piuttosto semplice. Innanzitutto \u00e8 una <span style=\"color: #008000;\"><strong>lavorazione che viene eseguita da bobina a bobina.<\/strong><\/span><\/p><p style=\"text-align: justify;\">Le macchine che lavorano da bobina a bobina di solito hanno una bobina madre (che deve essere lavorata) ed una bobina figlia (che raccoglie il materiale lavorato). Ci vogliono pertanto un gruppo svolgitore, che accoglie la bobina madre e provvede allo svolgimento del nastro, ed un gruppo avvolgitore che riavvolge e produce la bobina figlia. Il tutto deve essere eseguito avendo cura che il nastro in tutto il suo percorso sia correttamente tensionato e steso per evitare pieghe, borse e difetti vari.<\/p><p style=\"text-align: justify;\">La <span style=\"color: #008000;\"><strong>macchina accoppiatrice per film plastici<\/strong> <\/span>invece ha due bobine madri\/due gruppi svolgitori (una per ciascun film componente) ed una bobina figlia\/un gruppo avvolgitore. Le bobine madri sono le materie prime utilizzate e la bobina figlia \u00e8 l&#8217;accoppiato, il prodotto ottenuto.<\/p><p style=\"text-align: justify;\">Le due bobine madri vengono fatte svolgere alla stessa velocit\u00e0 ma con tensionamenti diversi, tarati in base allo spessore e alla flessibilit\u00e0 dei due film.<\/p><p style=\"text-align: justify;\">Su un film (chiamato film primario) viene steso, con un sistema di rulli, un sottile strato di colla liquida. Dopodich\u00e8 <span style=\"color: #008000;\"><strong>si fa aderire <\/strong><strong><span style=\"color: #008000;\">(<\/span>si accoppia)<\/strong><\/span> il secondo film, controllando che i due film siano ben stesi, non ci siano pieghe, e non resti dell&#8217;aria intrappolata tra i film. La migliore soluzione \u00e8 di fare passare il film accoppiato\/laminato per una serie di rulli (il gruppo di rulli di accoppiamento) che stende i film e li preme uno contro l&#8217;altro. Dopodich\u00e8 il film accoppiato viene avvolto sulla bobina figlia.<\/p><p style=\"text-align: justify;\">In genere l&#8217;adesione tra i due film non \u00e8 immediata, ma occorre attendere un paio di giorni di &#8220;stagionatura&#8221; per avere ottimi <span style=\"color: #008000;\"><strong>valori di adesione (bonding).<\/strong><\/span><\/p><p style=\"text-align: justify;\">Per quanto riguarda gli <span style=\"color: #008000;\"><strong>adesivi<\/strong><\/span> il metodo pi\u00f9 utilizzato prevede l&#8217;utilizzo di <span style=\"color: #008000;\"><strong>colle bicomponenti: una base ed un catalizzatore (chiamato anche indurente).<\/strong><\/span> I due componenti vengono tenuti separati fino al momento dell&#8217;accoppiamento, ed in questo modo (se conservati nei loro contenitori chiusi) restano inalterati, non hanno potere adesivo, ed hanno una vita utile (pot life) piuttosto lunga. Al momento dell&#8217;accoppiamento i due componenti vengono miscelati in opportune proporzioni. Il catalizzatore innesca la reazione chimica e la miscela diventa adesiva. La contropartita \u00e8 per\u00f2 che la miscela adesiva deve essere impiegata in tempi brevi, stesa subito sul film, perch\u00e8 altrimenti indurisce, intasa i rulli spalmatori, e diventa inutilizzabile.<\/p><p style=\"text-align: justify;\">Anche questa \u00e8 un&#8217;esperienza che tutti possiamo fare: il sistema a colle bicomponenti si trova a volte in alcune confezioni di adesivi venduti nelle ferramenta, o nei negozi di fai da te, nei brico, per incollare il vetro, il metallo, la plastica oppure materiali tra di loro diversi. In questo caso in genere il blister ha due tubetti di colla (uno per ciascun componente), una vaschetta su cui vanno depositati i componenti e che serve da base per mescolarli, ed una spatolina che serve per miscelarli intimamente e stendere la miscela sulle parti da incollare.<\/p><p>\u00a0 \u00a0<\/p><h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Le Tecnologie: Accoppiamento a Solvente<\/strong><\/span><\/h3><p>\u00a0 \u00a0<\/p><p style=\"text-align: justify;\">Ci sono due principali tecnologie per l&#8217;accoppiamento dei film plastici; le accoppiatrici a solvente e le accoppiatrici senza solvente (solventless oppure solventfree).<\/p><p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>L&#8217;accoppiamento a solvente<\/strong> <\/span>\u00e8 una tecnologia piuttosto vecchia ma ancora largamente diffusa nell&#8217;industria della trasformazione dei film plastici. Ai due componenti dell&#8217;adesivo (la base e il catalizzatore) viene aggiunto, in opportuna proporzione, un <span style=\"color: #008000;\"><strong>solvente bassobollente<\/strong><\/span>. Il solvente bassobollente ha due funzioni principali:<\/p><ul><li style=\"text-align: justify;\">rendere fluida la miscela base+catalizzatore che altrimenti sarebbe piuttosto viscosa, e perci\u00f2 risultare difficile da stendere, in uno strato uniforme, sulla superficie del film;<\/li><li style=\"text-align: justify;\">ritardare la reazione chimica tra base e catalizzatore, ed allungare (relativamente) perci\u00f2 la vita utile della miscela di adesivo.<\/li><\/ul><p style=\"text-align: justify;\">Il solvente bassobollente per\u00f2 deve essere estratto, fatto evaporare, prima che il secondo film venga accoppiato al film primario.<\/p><p style=\"text-align: justify;\">Ed entra a questo punto in ballo il termine &#8220;bassobollente&#8221;. Si definisce ballobollente un composto liquido che ha una temperatura di ebollizione inferiore ai 100 \u00b0C dell&#8217;acqua. L&#8217;alcool che usiamo per le pulizie di casa \u00e8 un ottimo esempio di liquido bassobollente. Se ne spruzziamo un p\u00f2 sulla superficie di un tavolo in breve tempo evapora e sparisce grazie alle sue propriet\u00e0.\u00a0<\/p><p style=\"text-align: justify;\">Nell&#8217;accoppiamento per ottenere l&#8217;evaporazione del solvente bassobollente il film a cui \u00e8 stata applicata la colla passa per un forno di essicazione (ponte) che ha dei ventilatori ed un generatore di calore. La ventilazione con l&#8217;aria calda estrae il solvente bassobollente, asciuga la colla, e la porta al giusto grado di viscosit\u00e0. Solo a questo punto si pu\u00f2 far arrivare il secondo film e accoppiarlo al film primario.<\/p><h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Le Tecnologie: Accoppiamento Solventless<\/strong><\/span><\/h3><p style=\"text-align: justify;\">Ma, per fortuna, il mondo va avanti e c&#8217;\u00e8 progresso e sviluppo di nuove tecnologie. A met\u00e0 degli anni &#8217;90 del secolo scorso \u00e8 stata lanciata <span style=\"color: #008000;\"><strong>una accoppiatrice solventless (o solventfree, entrambe significano senza uso di solvente)<\/strong> <strong>che era nel contempo efficiente ed efficace.<\/strong><\/span>\u00a0<\/p><p style=\"text-align: justify;\">A quanto ne sappiamo la moderna accoppiatrice solventless \u00e8 un&#8217;invenzione del tutto italiana, frutto del lavoro e dell&#8217;ingegno di un signore che si chiama Fausto Gasperini. (Chi scrive ha avuto la fortuna di assistere ad una delle primissime presentazioni del macchinario, ad una importante Fiera del settore, e di conoscere l&#8217;inventore.)<\/p><p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;azienda che ha lanciato la prima accoppiatrice solventless \u00e8 tuttora leader del mercato mondiale, con una quota maggioritaria in gran parte dei mercati internazionali. Di fatto tutte le accoppiatrici solventless odierne, di tutti i costruttori mondiali &#8220;traggono larga ispirazione&#8221; dall&#8217;originaria invenzione degli anni &#8217;90. (Ancora, chi scrive frequenta sempre le principali Fiere Internazionali del Converting e della Stampa e fino ad oggi non c&#8217;\u00e8 nulla di veramente nuovo e tecnicamente valido in questo ambito).<\/p><p style=\"text-align: justify;\">Ovviamente i macchinari sono stati aggiornati col tempo e il progresso tecnologico. Ora i motori sono brushless a recupero d&#8217;energia, i tensionamenti controllati con celle di carico, l&#8217;elettronica gestita da PC e collegata alla rete aziendale, il pannello di controllo \u00e8 a display touch, le impostazioni di lavorazione vengono salvate in &#8220;ricette&#8221;, e molto altro. Ma il principio di funzionamento di base resta immutato.<\/p><p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Nell&#8217;accoppiatrice solventless non c&#8217;\u00e8 uso di solvente bassobollente.<\/strong><\/span> L&#8217;adesivo \u00e8 ancora bicomponente (base + catalizzatore). I due componenti vengono tenuti separati in appositi serbatoi. Prima di iniziare la lavorazione i componenti vengono riscaldati (a circa 50-60 \u00b0C) nei serbatoi. Alle giuste temperature le colle hanno le giuste viscosit\u00e0 per essere mandate, con delle semplici pompe, ad un apposito attrezzo che le miscela opportunamente e le deposita su una serie di tre rulli. L&#8217;ultimo dei tre \u00e8 il rullo spalmatore che provvede, per l&#8217;appunto, a stendere, spalmare il giusto strato di colla miscelata sul film primario. Dopodich\u00e8 il film primario fa un breve percorso per arrivare al gruppo accoppiatore dove viene unito al film secondario. I due film vengono poi avvolti insieme nell&#8217;avvolgitore e la bobina di film accoppiato viene inviata alla stagionatura.<\/p><p style=\"text-align: justify;\">Dal punto di vista<span style=\"color: #008000;\"><strong> d<\/strong><strong>ell&#8217;ecosostenibilit\u00e0 non c&#8217;\u00e8 storia. Le accoppiatrici solventless battono 10-0 le accoppiatrici a solvente:<\/strong><\/span>\u00a0<\/p><ul><li style=\"text-align: justify;\">non c&#8217;\u00e8 solvente bassobollente da estrarre. Non servono pertanto n\u00e8 importanti impianti di ventilazione, n\u00e8 gruppi termici per il riscaldamento dell&#8217;aria. <span style=\"color: #008000;\"><strong>Il risparmio di energia elettrica e termica \u00e8 enorme<\/strong><\/span>;<\/li><li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>non ci sono emissioni di Solventi Organici Volatili<\/strong><\/span> da trattare opportunamente;<\/li><li style=\"text-align: justify;\">nelle colle a solvente solamente un terzo circa dell&#8217;adesivo impiegato finisce sul film, il rimanente deve essere estratto. Con gli adesivi solventless tutta la colla impiegata viene depositata sul film. <span style=\"color: #008000;\"><strong>Il risparmio di risorse \u00e8 enorme;<\/strong><\/span><\/li><li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>i macchinari hanno modernissimi motori a recupero di energia.<\/strong><\/span> <span style=\"color: #000000;\">Il consumo totale di energia elettrica \u00e8 estremamente contenuto;<\/span><\/li><li style=\"text-align: justify;\">la <span style=\"color: #008000;\"><strong>pulizia del macchinario<\/strong><\/span> a fine turno \u00e8 automatizzata. Il processo impiega pochi minuti e <span style=\"color: #008000;\"><strong>pochissimo detergente;<\/strong><\/span><\/li><li style=\"text-align: justify;\">se la macchina viene correttamente gestista anche <span style=\"color: #008000;\"><strong>gli scarti di colla di fine turno<\/strong><\/span> (che devono essere smaltiti come rifiuti speciali)<span style=\"color: #008000;\"><strong> sono estremamente ridotti<\/strong><\/span>.<\/li><\/ul><p style=\"text-align: justify;\">Ma anche <span style=\"color: #008000;\"><strong>la gestione della solventless \u00e8 migliore<\/strong> <\/span>rispetto alle macchine a solvente. In particolare c&#8217;\u00e8 un <span style=\"color: #008000;\"><strong>controllo molto pi\u00f9 preciso ed accurato di quantit\u00e0 e qualit\u00e0 della colla spalmata sul film<\/strong><\/span>:<\/p><ul><li style=\"text-align: justify;\">la macchina ha una serie di regolazioni e tarature che permettono di impostare il quantitativo di colla steso, di mantenerlo inalterato a prescindere dalla velocit\u00e0 di lavorazione, e, se necessario, di modificare il quantitativo in corsa, senza fermare e risettare la macchina. Questo significa, ad esempio, spalmare il giusto quantitativo di adesivo su un film neutro, ed aumentarlo opportunamente sul film stampato (che necessita di pi\u00f9 colla) senza dover fermare e risettare l&#8217;accoppiatrice;\u00a0<\/li><li style=\"text-align: justify;\">l&#8217;accoppiatrice ha un collegamento elettronico col mixer, che invia al macchinario i dati dei consumi reali dei due componenti. Attivando un&#8217;apposita funzione la macchina calcola in tempo reale il quantitativo di adesivo spalmato sul film;<\/li><li style=\"text-align: justify;\">con lo stesso collegamento elettronico la macchina entra in alert se, per caso, uno dei due componenti viene a mancare;<\/li><li style=\"text-align: justify;\">infine non essendoci solvente non \u00e8 possibile che questo venga a mancare o sia in eccesso rendendo la miscela non idonea alla lavorazione.<\/li><\/ul><p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>All&#8217;inizio della loro storia le performance delle accoppiatrici solventless erano piuttosto limitate<\/strong><\/span>. Venivano impiegate per lo pi\u00f9 per accoppiati &#8220;semplici&#8221;, che non fossero esposti a condizioni difficili (ad esempio basse temperature), non richiedessero particolari barriere ai gas\/aromi, con una shelf life del prodotto non molto lunga.<\/p><p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Ma il problema era pi\u00f9 degli adesivi che della macchina.<\/strong><\/span> I produttori di adesivi a solvente si sono presto resi conto che la nuova tecnologia solventless stava velocemente mangiando importanti quote di mercato alle colle a solvente, stava prosciugando la vasca in cui nuotavano. E hanno reagito, investendo importanti risorse nelle colle solventless. (E se si rilegge il punto sull&#8217;ecosostenibilit\u00e0 si comprende perch\u00e8 adesso la maggior parte del budget per la ricerca e lo sviluppo dei produttori di adesivi \u00e8 dedicato al reparto solventless, non certo alle colle a solvente).<\/p><p style=\"text-align: justify;\">Il risultato \u00e8 che <span style=\"color: #008000;\"><strong>ora la tecnologia solventless fornisce performance ottimali in quasi tutte le applicazioni, sia dell&#8217;imballaggio flessibile, che per gli impieghi industriali.<\/strong><\/span><\/p><p style=\"text-align: justify;\">Ad oggi consigliamo ancora le colle a solvente per imballaggi particolari:<\/p><ul><li style=\"text-align: justify;\">che devono resistere a cicli termici spinti (sterilizzazione) in presenza di alluminio;<\/li><li style=\"text-align: justify;\">o che contengono sostanze o composti particolarmente aggressive: acidi o basi.<\/li><\/ul><h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>La Nostra Competenza negli Accoppiati<\/strong><\/span><\/h3><p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Accoppiamo a solvente dagli anni &#8217;80 del secolo scorso<\/strong><\/span>.<\/p><p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo alle spalle parecchie milionate di metri quadrati di accoppiato prodotto.\u00a0<\/p><p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Realizziamo accoppiati duplex, triplex, quadruplex. <\/strong><\/span><\/p><p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Lavoriamo sia i materiali facili che film difficili, come l&#8217;alluminio, i film con barriera ai gas, film sottili.<\/strong><\/span><\/p><p style=\"text-align: justify;\">Possiamo <span style=\"color: #008000;\"><strong>accoppiare con adesivi biocompostabili<\/strong><\/span> e ottenere cos\u00ec film biocompostabili. (Si veda, ad esempio il triplex biocompostabile per le cialde del caff\u00e8 a questa pagina: <a href=\"https:\/\/www.aperuzza.com\/ita\/film-high-tech\/altri-film-tecnologici\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Altri Film Hi Tech<\/a>)<\/p><p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Nel 2019<\/strong><\/span> abbiamo fatto &#8220;il salto della quaglia&#8221; e <span style=\"color: #008000;\"><strong>abbiamo acquistato una modernissima accoppiatrice solventless<\/strong><\/span>. Gli inizi sono stati un p\u00f2 spiazzanti perch\u00e8 le logiche della solventless sono un p\u00f2 diverse da quelle delle macchine a solvente. Ma ora le abbiamo comprese e adesso tutti i lavori possono essere realizzati sia a solvente che con la solventless. Ora siamo perfettamente in grado di intervenire sui parametri di lavorazione, di gestire correttamente i film costituenti la materia prima, gli adesivi, la stagionatura del film accoppiato. Fornendo cos\u00ec dei film perfetti sia dal punto di vista della tenuta alla delaminazione, che dell&#8217;aspetto, che delle performance tecniche dei film.<\/p><p style=\"text-align: justify;\">I risultati di questo impegno non sono molto visibili, non sono eclatanti, ma ci sono e sono molto concreti, specialmente in accoppiati difficili. Una lista, non esaustiva, degli accoppiati tradizionali che facciamo \u00e8 la seguente:<\/p><ul><li style=\"text-align: justify;\">film di polipropilene biorientato trasparente, accoppiato a film di polipropilene non orientato trasparente. E&#8217; il classico film utilizzato per la pasta alimentare, per prodotti che hanno punte affilate o bordi taglienti, per il multipack, per prodotti surgelati. Infatti la combinazione di un film rigido (il biorientato) e di un film duttile (il non orientato) conferisce all&#8217;accoppiato ottime propriet\u00e0 di tenuta alla lacerazione. E&#8217; molto trasparente e brillante, dall&#8217;ottimo aspetto. Saldabile solamente sul lato interno, \u00e8 un film monomateriale (polipropilene) e quindi attualmente facilmente riciclabile negli impianti di riciclo meccanico;<\/li><li style=\"text-align: justify;\">film di polipropilene coestruso trasparente, accoppiato a film di polipropilene non orientato trasparente. E&#8217; la variante bisaldante dell&#8217;accoppiato sopra descritto, con utilizzi e impieghi analoghi, in particolare viene impiegato nelle confezionatrici verticali che fanno la saldatura sovrapposta. E&#8217; leggermente meno trasparente e brillante, ma ha comunque un&#8217;ottimo aspetto. Anche questo \u00e8 un film monomateriale (polipropilene) e quindi attualmente facilmente riciclabile negli impianti di riciclo meccanico;<\/li><li style=\"text-align: justify;\">film di polipropilene coestruso trasparente, accoppiato a film di polipropilene coestruso trasparente. Altra variante bisaldante degli accoppiati sopra descritti. Viene preferito se si cerca un film pi\u00f9 rigido. Anche questo \u00e8 un film monomateriale (polipropilene) e quindi attualmente facilmente riciclabile negli impianti di riciclo meccanico;<\/li><li style=\"text-align: justify;\">film di polipropilene coestruso opaco, accoppiato a film di polipropilene cavitato bianco. Generalmente stampato a sandwich sul lato opaco \u00e8 il film che imita al meglio l&#8217;aspetto carta, con i vantaggi (barriera all&#8217;umidit\u00e0, resa a metro quadrato, saldabilit\u00e0) dei film plastici. Se viene impiegato un film bianco con un&#8217;ottima coprenza fa anche un&#8217;ottima barriera alla luce. Poich\u00e8 lo strato interno \u00e8 completamente bianco non permette la visione del prodotto. Viene utilizzato o per l&#8217;aspetto estetico o per confezionare prodotti sensibili alla luce come ad esempio i grissini con l&#8217;olio d&#8217;oliva.\u00a0 Saldabile su entrambi i lati, \u00e8 un film monomateriale (polipropilene) e quindi attualmente facilmente riciclabile negli impianti di riciclo meccanico;<\/li><li style=\"text-align: justify;\">film di polipropilene coestruso opaco, accoppiato a film di polipropilene coestruso trasparente. E&#8217; la variante con aspetto similcarta che permette di realizzare finestre trasparenti, e quindi di far vedere il prodotto al consumatore.\u00a0 Di solito \u00e8 stampato a sandwich con soggetti molto coprenti, ma che lasciano gli spazi neutri necessari per la visione dell&#8217;alimento. Viene scelto o per l&#8217;aspetto estetico o per confezionare prodotti sensibili alla luce come ad esempio i grissini con l&#8217;olio d&#8217;oliva.\u00a0 Saldabile su entrambi i lati, \u00e8 un film monomateriale (polipropilene) e quindi attualmente facilmente riciclabile negli impianti di riciclo meccanico;<\/li><li style=\"text-align: justify;\">film di polipropilene coestruso opaco, accoppiato a film di polipropilene coestruso opaco. Altra variante con aspetto trasparente fortemente opaco che permette di far vedere il prodotto al consumatore.\u00a0 Saldabile su entrambi i lati, \u00e8 un film monomateriale (polipropilene) e quindi attualmente facilmente riciclabile negli impianti di riciclo meccanico;<\/li><li style=\"text-align: justify;\">film di poliammide (nylon) biorientato trasparente accoppiato a film di polietilene bassa densit\u00e0. Qui i gradi di libert\u00e0 sul polietilene sono molteplici: si pu\u00f2 usare un film trasparente oppure bianco, film normali o ad hot tack, film pelabili, film di polietilene addittivati di EVOH ed altro. Questa \u00e8 la classica struttura utilizzata per confezionare mozzarelle, pizze guarnite, panini imbottiti, tramezzini, formaggi, sottilette, affettati, carne, piatti pronti. In genere si provvede a fare l&#8217;atmosfera modificata (azoto, oppure azoto e anidride carbonica, oppure azoto + CO2 + ossigeno), e spesso l&#8217;alimento viene distribuito nella catena del freddo. Entrambi i film hanno un&#8217;ottima tenuta alla lacerazione, il polietilene ha eccellenti propriet\u00e0 di saldabilit\u00e0\u00a0 e quindi \u00e8 assai difficile aprire a mano, e perfino di lacerare la confezione (ci vogliono le forbici). L&#8217;attuale punto debole di questo film \u00e8 la riciclabilit\u00e0: il polietilene, da solo, \u00e8 riciclabile negli impianti di riciclo meccanico, il poliammide non \u00e8 riciclabile. Messi insieme in un accoppiato, dal punto di vista del riciclo, sono un mezzo disastro: i film non sono separabili e quindi attualmente questo accoppiato \u00e8 destinato al recupero energetico oppure alla discarica;<\/li><li style=\"text-align: justify;\">film di poliestere biorientato trasparente, accoppiato a film di polipropilene non orientato trasparente. Altra struttura storica, utilizzata largamente per l&#8217;atmosfera modificata realizzata con l&#8217;azoto, impiegata per confezionare frutta secca, mandorle, noci, arachidi. Purtroppo anche questo accoppiato non \u00e8 attualmente riciclabile negli impianti di riciclo meccanico.<\/li><\/ul><p style=\"text-align: justify;\">E sotto c&#8217;\u00e8 la lista, non esaustiva, degli accoppiati &#8220;particolari&#8221; che realizziamo:<\/p><ul><li style=\"text-align: justify;\">bifilm. Questo \u00e8 uno degli accoppiati pi\u00f9 vecchi realizzati dalla nostra azienda. E&#8217; costituito da Cellofan accoppiato a polipropilene biorientato. E&#8217; stato sviluppato per la produzione di materiali compositi (si veda, a proposito, questa pagina:\u00a0 \u00a0<a href=\"https:\/\/www.aperuzza.com\/ita\/le-nostre-competenze\/il-know-how-nei-compositi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Il Know How per la Produzione dei Compositi<\/a>). La peculiariet\u00e0 \u00e8 che deve resistere ai cicli termici spinti (esposizione alla temperatura per tempi lunghi) tipici della produzione dei materiali compositi. Recentemente questo accoppiato sta trovando una nuova giovinezza, sia nella produzione dei compositi, che nella vulcanizzazione;\u00a0<\/li><li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>film di polipropilene coestruso barrierato trasparente, accoppiato a film di polipropilene non orientato trasparente.<\/strong><\/span> E&#8217; una <span style=\"color: #008000;\"><strong>novit\u00e0 recentemente proposta dalla nostra azienda.<\/strong> <\/span>Il film\u00a0 esterno ha uno strato di EVOH\u00a0 che <span style=\"color: #008000;\"><strong>conferisce all&#8217;accoppiato ottime propriet\u00e0 di barriera ai gas<\/strong> <\/span>(vapor d&#8217;acqua, ossigeno, anidride carbonica, azoto) <span style=\"color: #008000;\"><strong>e agli aromi<\/strong><\/span> (vedasi a proposito questa pagina web:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.aperuzza.com\/ita\/le-nostre-competenze\/barriera-ai-gas-e-agli-aromi-dei-film-plastici\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Barriera ai Gas e agli Aromi dei Film Plastici).<\/a>\u00a0 Viene utilizzato per le propriet\u00e0 barriera, di solito con l&#8217;atmosfera protettiva, per prodotti che &#8220;soffrono&#8221; l&#8217;esposizione ai gas dell&#8217;atmosfera esterna (ad esempio l&#8217;ossigeno). O in alternativa per prodotti fortemente aromatizzati (dolci con ripieni di mandorle, uva sultanina, noci, biscotti aromatizzati al limone) o addittivati di liquori (grappa di prugne, rhum, slivovic) o che vengono conservati grazie all&#8217;aggiunta di alcool etilico. Anche in questo caso la combinazione di un film rigido (il coestruso barrierato) e di un film duttile (il non orientato) conferisce all&#8217;accoppiato ottime propriet\u00e0 di tenuta alla lacerazione. Un altro vantaggio rispetto ad un monofilm barrierato consiste nel fatto che lo strato saldante \u00e8 costituito dall&#8217;intera massa del polipropilene non orientato (di solito 25 micron), e non solamente dallo strato esterno della lacca o del coestruso (1-2 micron). Questo fatto fa s\u00ec che le saldature siano molto pi\u00f9 tenaci e il fenomeno delle confezioni che rischiano di &#8220;aprirsi parzialmente, perdere l&#8217;ermeticit\u00e0&#8221; (con conseguente degradazione delle caratteristiche organolettiche) sia eliminato alla radice. E&#8217; un accoppiato molto trasparente e brillante, dall&#8217;ottimo aspetto. Saldabile su entrambi i lati, \u00e8 un film monomateriale (polipropilene) e quindi attualmente facilmente riciclabile negli impianti di riciclo meccanico;<\/li><li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>film accoppiati ecosostenibili e biocompostabili.<\/strong><\/span> Composti da film prodotti con materie prime rinnovabili, con basso contenuto di carbonio fossile, e biocompostabili a fine vita. Gli accoppiati sono realizzati utilizzando adesivi biocompostabili, e, se stampati, anche gli inchiostri sono biocompostabili. Questi film possono sostituire alcune delle strutture classiche sopra descritte fornendo un film biocompostabile. Tecnicamente sono disponibili. Ad oggi il problema \u00e8 essenzialmente economico, infatti tutti i film biocompostabili sono di gran lunga pi\u00f9 costosi delle alternative &#8220;classiche&#8221;;<\/li><li style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">film accoppiato triplex ecosostenibile e biocompostabile per la realizzazione delle cialde del caff\u00e8.<\/span> <\/strong>Realizzato nel 2020 in collaborazione con un Ingegnere e con un&#8217;azienda produttrice di macchinari per il caff\u00e8 di Milano;<\/li><li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>film di poliestere biorientato metallizzato, ad alta densit\u00e0 ottica, accoppiato a film di polietilene bassa densit\u00e0.<\/strong><\/span> Sviluppato nel 2019 per una societ\u00e0 non profit d&#8217;oltre oceano, e destinato alla realizzazione di palloni aereostatici (mongolfiere) da mandare in stratosfera con lo scopo di ridurre l&#8217;irraggiamento terrestre e limitare il global warming. Il progetto \u00e8 descritto in dettaglio in questa pagina web:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.aperuzza.com\/ita\/film-high-tech\/altri-film-tecnologici\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Altri Film Tecnologici High Tech.<\/a>\u00a0 e ha comportato molto lavoro di ricerca e sviluppo per individuare i film adatti, i possibili fornitori, nonch\u00e8 gli adesivi resistenti alle peculiari condizioni climatiche.<\/li><\/ul><p style=\"text-align: justify;\">Inoltre altri accoppiati speciali sono realizzati per applicazioni particolari. Se cercate qualcosa che non \u00e8 in lista, contattateci.<\/p><p>\u00a0<\/p><h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>La Corretta Progettazione dell&#8217;Accoppiato<\/strong><\/span><\/h3><p>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0\u00a0<\/p><p style=\"text-align: justify;\">La politica aziendale per la realizzazione degli <span style=\"color: #008000;\"><strong>accoppiati \u00e8 di eseguirli sempre su commessa, in base alle effettive necessit\u00e0 del cliente.<\/strong> <\/span>Questo implica in primo luogo identificare i film pi\u00f9 adatti alle esigenze del confezionamento. Poi procurare i singoli film costituenti l&#8217;accoppiato, ed infine procedere con l&#8217;accoppiamento (ed eventualmente con la stampa). Questa scelta pu\u00f2 comportare tempi di evasione dell&#8217;ordine pi\u00f9 lunghi, ma permette di ottenere il miglior accoppiato per le peculiari esigenze del prodotto da confezionare.<\/p><p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Il film accoppiato deve essere messo a punto in base:<\/strong><\/span><\/p><ul><li><strong> alle caratteristiche del prodotto da confezionare,<\/strong><\/li><\/ul><ul><li><strong> della sua shelf life,<\/strong><\/li><\/ul><ul><li><strong> del packaging da realizzare.<\/strong><\/li><\/ul><p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Devono essere esaminate:<\/strong><\/span><\/p><ul><li style=\"text-align: justify;\"><strong> le necessit\u00e0 di protezione del prodotto (barriera al vapor acqueo, ai gas, agli aromi &#8211; si veda a proposito questa pagina del nostro sito web: <a href=\"https:\/\/www.aperuzza.com\/ita\/le-nostre-competenze\/barriera-ai-gas-e-agli-aromi-dei-film-plastici\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">La Barriera ai Gas e agli Aromi dei Film Plastici<\/a>;\u00a0 barriera alla luce; presenza di atmosfera modificata, di liquido di governo, di polvere; possibilit\u00e0 di lacerazione dell&#8217;involucro e altro),<\/strong><\/li><\/ul><ul><li style=\"text-align: justify;\"><strong> le modalit\u00e0 di confezionamento (tipo di macchina confezionatrice e velocit\u00e0, ambienti ad elevata umidit\u00e0, presenza di farina o polvere nella confezione, impieghi gravosi e altro),<\/strong><\/li><\/ul><ul><li><strong> le modalit\u00e0 di trasporto e di distribuzione,<\/strong><\/li><\/ul><ul><li><strong> nonch\u00e9 le modalit\u00e0 di utilizzo del consumatore finale.<\/strong><\/li><\/ul><p style=\"text-align: justify;\">Fatta questa analisi viene proposto il film accoppiato pi\u00f9 idoneo all&#8217;uso e al minor costo.<\/p><p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Si possono ottenere<\/strong>:<\/span><\/p><ul><li>film trasparenti,<\/li><li>bianchi,<\/li><li>opachi,<\/li><li>metallizzati;<\/li><\/ul><ul><li>anonimi o stampati;<\/li><\/ul><ul><li>mono o bisaldanti;<\/li><\/ul><ul><li>piani o microforati;<\/li><\/ul><ul><li>idonei o non idonei al contatto con gli alimenti;<\/li><\/ul><ul><li>con ottime propriet\u00e0 barriera ai gas (azoto, anidride carbonica, ossigeno),<\/li><li>con ottime propriet\u00e0 barriera agli aromi,<\/li><li>con ottime propriet\u00e0 barriera alla luce;<\/li><\/ul><ul><li>con atmosfera normale,<\/li><li>in atmosfera protettiva o modificata (MAP \u2013 Modified Atmosfere Packaging),<\/li><li>per il sottovuoto<\/li><li>per prodotti congelati o surgelati;<\/li><\/ul><ul><li>speciali per usi tecnici.<\/li><\/ul><p>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0\u00a0<\/p><h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Accoppiati e Stampa a Sandwich<\/strong><\/span><\/h3><p>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/p><p style=\"text-align: justify;\">Un&#8217;ulteriore <span style=\"color: #008000;\"><strong>peculiariet\u00e0 dell&#8217;accoppiato riguarda la stampa<\/strong>.<\/span> (Per informazioni sulla stampa in flessografia si vada su: <a href=\"https:\/\/www.aperuzza.com\/ita\/le-nostre-competenze\/la-stampa-in-flessografia\/\">Le nostre competenze: la stampa in flessografia<\/a>). Se il film esterno \u00e8 trasparente il colore pu\u00f2 essere steso all&#8217;interno dell&#8217;accoppiato, cio\u00e8 tra i due film (si chiama <span style=\"color: #008000;\"><strong>stampa a sandwich<\/strong><\/span>).<\/p><p style=\"text-align: justify;\">Questo modo di procedere determina alcuni\u00a0 <span style=\"color: #008000;\"><strong>vantaggi per l&#8217;imballaggio flessibile, in particolare per i prodotti alimentari:<\/strong><\/span><\/p><ul><li style=\"text-align: justify;\">lo <span style=\"color: #008000;\"><strong>strato di inchiostro viene confinato, racchiuso all&#8217;interno dei due film e non pu\u00f2 mai venire a contatto con il prodotto, eliminando completamente eventuali fenomeni di trasferimento del colore (set off)<\/strong><\/span> sul prodotto stesso. Questa \u00e8 una caratteristica particolarmente importante se <span style=\"color: #008000;\"><strong>il film deve venire a contatto con gli alimenti.<\/strong> <\/span>Essendo &#8220;confinato&#8221; tra due strati di film plastico l&#8217;inchiostro non pu\u00f2 mai venire a contatto con l&#8217;alimento;<\/li><li style=\"text-align: justify;\">essendo confinato tra due film lo <span style=\"color: #008000;\"><strong>strato di inchiostro non viene nemmeno a contatto n\u00e8 con le parti saldanti<\/strong> <\/span>(rotelle saldanti, taglia e cuci, barre saldanti) <span style=\"color: #008000;\"><strong>n\u00e8 con le parti meccaniche<\/strong> <\/span>(rulli, ballerino, freno, marcatore eccetera) della macchina confezionatrice. Le <span style=\"color: #008000;\"><strong>parti saldanti e le parti meccaniche non si sporcano<\/strong><\/span> e si evita di doverle pulire (frequentemente) perch\u00e8 hanno accumulato piccole particelle di inchiostro;<\/li><li style=\"text-align: justify;\">poich\u00e8 le parti meccaniche e le parti saldanti non vengono mai a contatto con l&#8217;inchiostro, <span style=\"color: #008000;\"><strong>non possono trattenere particelle minuscole dell&#8217;inchiostro secco, che potrebbero finire sul prodotto confezionato<\/strong><\/span>. Questa \u00e8 un&#8217;ulteriore garanzia di igiene, specie per i prodotti alimentari;<\/li><li style=\"text-align: justify;\">poich\u00e8 l&#8217;inchiostro nella zona di saldatura \u00e8 confinato tra i due film <span style=\"color: #008000;\"><strong>la saldatura della confezione \u00e8 migliore<\/strong><\/span>, ha una <span style=\"color: #008000;\"><strong>maggiore tenuta.<\/strong><\/span><\/li><\/ul><p>Ma ci sono anche <span style=\"color: #008000;\"><strong>vantaggi estetici:<\/strong><\/span><\/p><ul><li style=\"text-align: justify;\">se il film esterno \u00e8 lucido, anche la <span style=\"color: #008000;\"><strong>stampa risulta lucida,<\/strong> <\/span>i colori sono brillanti. Infatti il film esterno (trasparente) funge da vetrina e trasforma le tinte opache in lucide;<\/li><li style=\"text-align: justify;\">se invece all&#8217;esterno si usa un <span style=\"color: #008000;\"><strong>film trasparente opaco<\/strong><\/span> i colori diventano opachi e si pu\u00f2 ottenere un <span style=\"color: #008000;\"><strong>effetto &#8220;similcarta&#8221;<\/strong>,<\/span> con colori opachi ed una sensazione cartacea al tatto. Questa caratteristica \u00e8 particolarmente apprezzata se il film interno \u00e8 bianco e l&#8217;esterno opaco, perch\u00e8 la sensazione similcarta \u00e8 molto reale.<\/li><\/ul><p style=\"text-align: justify;\">In alcuni <span style=\"color: #008000;\"><strong>utilizzi industriali<\/strong><\/span> poi,<\/p><ul><li style=\"text-align: justify;\">il film deve essere stampato per ottenere l&#8217;aspetto finale voluto, ma contemporaneamente <span style=\"color: #008000;\"><strong>il disegno oppure il colore in fondo pieno non deve rovinarsi con il tempo,<\/strong><\/span> a causa, ad esempio di graffi superficiali, esposizione alla luce o all&#8217;acqua, uso di detergenti aggressivi eccetera;<\/li><li style=\"text-align: justify;\">in questo caso <span style=\"color: #008000;\"><strong>l&#8217;impiego di un film protettivo esterno<\/strong><\/span> (trasparente o opaco), opportunamente selezionato, svolge egregiamente la funzione di proteggere permanentemente la superficie dell&#8217;oggetto. (Questo modo di procedere \u00e8 ci\u00f2 che si fa con le carte geografiche plastificate sopra descritte);<\/li><li style=\"text-align: justify;\">e talvolta a questo si associa anche l&#8217;uso di <span style=\"color: #008000;\"><strong>inchiostri<\/strong><\/span> speciali, che hanno particolari caratteristiche di<span style=\"color: #008000;\"><strong> resistenza alla luce, ai raggi UV, agli infrarossi.<\/strong><\/span><\/li><\/ul><p style=\"text-align: justify;\">Nell&#8217;imballaggio flessiile gli accoppiati vengono di solito usati su<span style=\"color: #008000;\"><strong> macchine confezionatrici orizzontali<\/strong> <\/span>(HFFS &#8211; Horizontal Form Fill Seal), <span style=\"color: #008000;\"><strong>verticali<\/strong><\/span> (VFFS \u2013 Vertical Form Fill Seal), e da <span style=\"color: #008000;\"><strong>sovraimballo<\/strong><\/span> (overwrapping).<\/p><p style=\"text-align: justify;\">A seconda delle esigenze tecniche del film accoppiato <span style=\"color: #008000;\"><strong>l&#8217;accoppiamento pu\u00f2 essere realizzato con le colle a base solvente, oppure con la tecnologia solventless.<\/strong><\/span> Nel processo vengono usati speciali adesivi idonei all&#8217;utilizzo nell&#8217;imballaggio alimentare secondo le principali normative internazionali (conformi alla direttiva EEC 90\/118, al FDA 175.105, alla BGA XXVIII). Tutto ci\u00f2 fa s\u00ec che il confezionamento, realizzato con questo film, in presenza di umidit\u00e0, non sviluppi sostanze potenzialmente nocive per la salute del consumatore (ammine aromatiche).<\/p><p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Su richiesta<\/strong><\/span> verr\u00e0 innanzittutto individuata la corretta composizione dell&#8217;accoppiato. In base alla composizione dell&#8217;accoppiato viene poi calcolato il costo di produzione ed elaborato un preventivo di costo. Al cliente\u00a0 viene quindi trasmesso un dettagliato capitolato d&#8217;offerta che prevede <span style=\"color: #008000;\"><strong>prezzi differenziati a seconda del quantitativo d&#8217;ordine<\/strong><\/span> e riporta tutte le condizioni commerciali.<\/p><h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Idoneit\u00e0 al Contatto con gli Alimenti dei Film Accoppiati<br \/><\/strong><\/span><\/h3><p style=\"text-align: justify;\">In generale il <span style=\"color: #008000;\"><strong>film accoppiato \u00e8 idoneo al contatto con gli alimenti<\/strong><\/span> come prescritto dal D.M. 21.03.1973, nonch\u00e9 dai Regolamenti CE n. 1935\/2004, CE n. 2023\/2006, UE n. 10\/2011, e successive modifiche. Vengono inoltre soddisfatti i requisiti di legge in merito all&#8217;etichettatura, alla tracciabilit\u00e0 e alla rintracciabilit\u00e0. L&#8217;idoneit\u00e0 al contatto alimentare del film accoppiato deve tuttavia essere verificata nello specifico in base alle caratteristiche dell&#8217;alimento da confezionare e dei materiali usati. Una specifica dichiarazione in tal senso verr\u00e0 rilasciata su richiesta.<\/p><p align=\"CENTER\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Per avere ulteriori informazioni telefonate o mandate una email a:<\/strong><\/span><\/p><p align=\"CENTER\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>A. PERUZZA S.r.l.<\/strong><\/span><\/p><p align=\"CENTER\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>via Portelle 1 \u2013 31010 Mareno di Piave \u2013 Tv \u2013 Italia<\/strong><\/span><br \/><span style=\"color: #008000;\"><strong>telefono: (int + 39) 0438 492335 &#8211; 492365<\/strong><\/span><\/p><p align=\"CENTER\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>email: info@aperuzza.com<\/strong><\/span><\/p><p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a9 2010-2026 A. PERUZZA S.r.l.<\/strong> \u00e8 l\u2019unico proprietario ed utilizzatore autorizzato dei diritti di propriet\u00e0 intellettuale connessi alle informazioni qui incluse. \u00c9 vietato copiare, inserire in siti web, distribuire a terzi o in qualsiasi modo pubblicizzare questo documento senza il preventivo permesso scritto del proprietario.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 \u00a0 Accoppiare \u00e8 Incollare tra di Loro Due o Pi\u00f9 Film Plastici Diversi \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0\u00a0 Un film accoppiato \u00e8 realizzato incollando tra di loro due o pi\u00f9 film plastici aventi caratteristiche diverse. 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