{"id":170,"date":"2010-12-13T23:58:54","date_gmt":"2010-12-13T22:58:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.aperuzza.com\/ita\/?page_id=170"},"modified":"2025-04-14T17:58:44","modified_gmt":"2025-04-14T16:58:44","slug":"il-know-how-nei-compositi","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.aperuzza.com\/ita\/le-nostre-competenze\/il-know-how-nei-compositi\/","title":{"rendered":"Il Know How nei Film per Compositi"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n<h4 style=\"text-align: right;\"><strong><a title=\"formato pdf\" href=\"http:\/\/www.aperuzza.com\/ita\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/Il-Know-How-nei-Film-per-Compositi-2016-02.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Visualizza &#8220;Il Know How nei Film per Compositi&#8221;&nbsp;in formato Pdf<\/a><\/strong><\/h4>\n<h4>&nbsp;<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>I Materiali Compositi<\/strong><\/span><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Ma cosa sono i compositi?<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si chieder\u00e0 chi arriva su questa pagina web e non ha nessuna idea in proposito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un sacco di cose, usate oramai ogni giorno, pu\u00f2 essere una prima risposta: un casco da motociclista, una canna da pesca, la scocca e la carrozzeria di tutte le auto di Formula Uno, una lampada d&#8217;arredamento di design, l&#8217;albero di una barca a vela oceanica da competizione, lo chassis di alcuni laptop di altissima gamma, le condotte di ventilazione degli aereoplani, le carene per le moto da corsa, una mazza da golf, le pagaie per il canottaggio o la canoa, le racchette da sci, l&#8217;albero da vela del wind surf, un rullo trainante per un macchinario di produzione della carta che viaggia a 600 metri al minuto, il silenziatore per la marmitta delle moto, le pinne per la subacquea, la fusoliera del nuovo Boeing 787 Dreamliner, un cilindro portaclich\u00e8 per la flessografia, le condotte per gli scarichi dei gas dei motori marini. e molto, molto altro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Come sono fatti?<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono <strong>costituiti<\/strong> essenzialmente <strong>di due componenti: una fibra<\/strong> che conferisce le caratteristiche strutturali, ed una <strong>resina termoindurente<\/strong> che tiene insieme in modo permanente le fibre. Carbonio, fibra di vetro e kevlar sono le fibre pi\u00f9 note, ma ce ne sono molte altre meno famose; epossidica, poliestere e fenolica le resine pi\u00f9 usate, ma anche qui la scelta \u00e8 molto ampia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In realt\u00e0 il principio di funzionamento \u00e8 assai vecchio. L&#8217;uomo ha scoperto molti secoli fa che si potevano mettere insieme, abbinare, una fibra e un elemento indurente-cementante&nbsp; e ottenere cos\u00ec un materiale leggero e resistente. Forse uno dei primi esempi di tale abbinamento sono stati i mattoni, usati fin dai tempi degli antichi Egizi,&nbsp; costituiti di argilla (il composto cementante) e di paglia (la fibra). Venendo molto pi\u00f9 avanti nel tempo, e restando sempre nell&#8217;ambito delle costruzioni, il cemento armato non \u00e8 forse composto di ferro (la fibra) e di calcestruzzo (il composto indurente)?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>E qual&#8217;\u00e8 il vantaggio dei compositi?<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di poter <strong>essere progettati e costruiti secondo le esigenze strutturali del pezzo<\/strong> da ottenere, \u00e8 la risposta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>E cosa significa questo?<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I metalli hanno le stesse caratteristiche in tutte le direzioni. Una barra d&#8217;acciaio ha la stessa resistenza meccanica sui tre lati del suo volume, e questa \u00e8 determinata essenzialmente dalla composizione dell&#8217;acciaio, cio\u00e8 dalle sue caratteristiche chimico-fisiche. Invece nei compositi le fibre possono essere opportunamente orientate e ottenere perci\u00f2 una maggior resistenza in un senso piuttosto che in un altro, il tutto con una rilevante riduzione del peso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad esempio se si deve produrre un pezzo a sezione tubolare si possono disporre alcune fibre in senso longitudinale per dare resistenza alla flessione del pezzo, ed altre in senso trasversale per dare resistenza alla compressione. Il tubolare non fletter\u00e0 (oppure potr\u00e0 flettere esattamente quanto stabilito dagli ingegneri), e non si schiaccer\u00e0. E&#8217; in questo modo che si ottengono canne da pesca di 16 metri che pesano intorno ad un chilo e la fusoliera del Dreamliner, che pesa circa il 20% in meno di un aereo in alluminio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 affascinante tutto questo? Per secoli con i metalli l&#8217;uomo ha fatto grandi cose, miscelandoli, fondendoli, forgiandoli, lavorandoli, temprandoli, ma era sempre legato alle caratteristiche chimico fisiche di quanto aveva in mano. <strong>Adesso con i compositi si prende molti gradi di libert\u00e0 in pi\u00f9:<\/strong> in primo luogo perch\u00e8 decide lui dove servono caratteristiche strutturali e dove no, e poi perch\u00e8 le forme ottenibili sono praticamente infinite e non legate a operazioni come fusione, stampo, piegatura, fresatura, saldatura, ma semplicemente con una cottura del pezzo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Cottura???<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Beh, gli esperti storceranno il naso e, giustamente, parleranno di <strong>polimerizzazione;<\/strong> i non esperti magari rideranno di questo termine. In realt\u00e0 \u00e8 esattamente quello che succede.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si predispone uno stampo con la forma del pezzo da ottenere, vengono quindi posizionate le fibre con l&#8217;orientamento voluto e la resina termoindurente. Il tutto viene posto in appositi forni (o autoclavi) e sottoposto ad un ciclo controllato di riscaldamento. La resina \u00e8 termoindurente: prima del ciclo di polimerizzazione il suo stato \u00e8 viscoso &#8211; appiccicaticcio. Con il calore dapprima diventa estremamente liquida e successivamente &#8220;gelifica&#8221; cio\u00e8 diventa solida, in modo permanente ed irreversibile. In altri termini a differenza della plastica di esperienza comune che dallo stato solido pu\u00f2 essere fusa e passare ad uno stato viscoso molte volte (viene pertanto definita termoplastica), le resine termoindurenti una volta solidificate non possono pi\u00f9 rammollire.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Produrre Tubolari in Materiali Compositi<\/strong><\/span><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vogliamo ora trattare della produzione di materiali compositi, in particolare di pezzi tubolari. Il primo concetto di base \u00e8 che <strong>produrre pezzi in materiale composito \u00e8 relativamente semplice, farli bene \u00e8 assai pi\u00f9 complesso.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella produzione dei compositi, in particolare per produrre pezzi tubolari, e per avere ottimi risultati bisogna innanzitutto conoscere la teoria di base, poi aver avuto i giusti consigli per cominciare, avere buoni suggerimenti da esperti, e parecchia esperienza sul campo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma cominciamo dall&#8217;inizio. La prima domanda che ci poniamo \u00e8:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>come \u00e8 fatto un tubolare in composito?<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Beh, non \u00e8 molto difficile. Per iniziare prendete un mandrino metallico cilindrico (che potrebbe anche essere ellittico, o conico), ci mettete sopra alcuni strati del prepreg che avete scelto (fatto di una fibra e di una resina termoindurente), avvolgete il tutto con un nastro plastico, lo mettete nel forno e cucinate per, diciamo, un ora a 130 \u00b0C. Dopo la cottura tirate fuori il tutto, svolgete il nastro plastico, sfilate il tubolare dall&#8217;albero e avete ottenuto cos\u00ec il Vostro tubolare in composito.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quindi <strong>fabbricare un tubolare in composito \u00e8 relativamente facile,<\/strong> ci\u00f2 che serve \u00e8 un forno, un mandrino, alcuni metri di prepreg e un nastro plastico distaccante. La tecnologia non \u00e8 impossibile, e non richiede impianti grandi e complessi con macchine sofisticate e costose. La possibilit\u00e0 di fare compositi \u00e8 quindi alla portata di molti. Una scuola tecnica (un Istituto Tecnico Industriale, ad esempio) con un budget limitato potrebbe immaginare di cominciare, per scopi didattici, a produrre pezzi in composito. Come guidare una macchina \u00e8 un&#8217;attivit\u00e0 che pu\u00f2 essere fatta dalla maggioranza di noi, anche fare compositi \u00e8 possibile a molti. Ma se avete raggiunto questo stadio siete nelle stesse condizioni del guidatore principiante: potete gestire tutte le parti della macchina, ma difficilmente sarete un guidatore esperto, e sicuramente non sarete un garista.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fare buoni compositi richiede per\u00f2 molto di pi\u00f9.<\/strong> Il punto \u00e8 che i tubolari in composito sono fatti, sono richiesti, sono venduti per le perfomances che possono dare in confronto ad alternative non fatte in composito, in particolare allorch\u00e8 vengono usate fibre costose (carbonio ad alto o altissimo modulo, arammidica ed altro). Leggerezza, rigidit\u00e0 controllata, alta frequenza di risonanza, ottima resistenza alla pressione e alle flessioni e molto altro sono alcune delle caratteristiche che un composito pu\u00f2 offrire rispetto ad un prodotto plastico o metallico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Come ottenere questo? <\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esattamente come nella guida. <strong>Bisogna raggiungere un livello pi\u00f9 elevato<\/strong>. Guidare non \u00e8 abbastanza, bisogna guidare da agonisti. Nelle competizioni la maggior parte dei partecipanti fa lo sforzo pi\u00f9 grande che pu\u00f2 per vincere. L&#8217;auto normale non \u00e8 abbastanza: \u00e8 molto probabile che come minimo si facciano dei cambiamenti nel telaio, nei freni, nel motore e i pneumatici vengano sostituiti con gomme speciali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella produzione di tubolari in composito \u00e8 lo stesso: <strong>volete fare pezzi molto performanti.<\/strong> Calcolate le caratteristiche struttturali, progettate attentamente l&#8217;orientamento delle fibre, prendete prepregs sofisticati con resine e fibre speciali, mettete pi\u00f9 strati diversi, il forno diventa un autoclave, i parametri di processo (temperatura, rampa termica, pressione eccetera) sono rigidamente controllati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Le Otto Funzioni Svolte dai Film High Tech Distaccanti nel Processo di Fabbricazione di&nbsp; Tubolari in Materiali Compositi<\/strong><\/span><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>E il film?<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Un film plastico distaccante tagliato stretto \u00e8 abbastanza?<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella nostra esperienza la risposta a questa domanda \u00e8 un <strong>ENORME \u201cNO\u201d<\/strong>. Anche <strong>la nastratura deve essere sofisticata per ottenere le migliori caratteristiche<\/strong>. Un generico film plastico comperato perch\u00e8 \u00e8 economico, distacca, e magari \u00e8 stato messo sul pezzo in modo raffazzonato pu\u00f2 rovinare la maggior parte dei Vostri sforzi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per andare oltre nel ragionamento, oggi, molto spesso, un singolo film \u00e8 insufficiente. <strong>Per una serie di ragioni tecniche \u00e8 necessaria una combinazione di films<\/strong>, e per ottenere il massimo <strong>\u00e8 indispensabile la giusta combinazione di film<\/strong> per ciascun tubolare specifico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dobbiamo spiegare, dare giustificazioni a queste affermazioni. Per fare questo e per i non esperti che leggono queste pagine web per curiosit\u00e0 dobbiamo descrivere <strong>le funzioni dei nastri<\/strong> nella fabbricazione di tubolari in composito.<\/p>\n<ol>\n<li style=\"text-align: justify;\">La resina termoindurente nel prepreg \u00e8 in uno stato viscoso, appiccicaticcio. Con la temperatura la resina dapprima diventa liquida (a volte molto liquida) per riempire tutto lo spazio tra le fibre, e successivamente indurisce permanentemente (per questo motivo \u00e8 chiamata termoindurente, perch\u00e8 il processo \u00e8 irreversibile, mentre nelle termoplastiche il materiale pu\u00f2 fondere, passare dallo stato solido a quello viscoso molte volte). Questa <strong>fase liquida (chiamata gelificazione)<\/strong> dura poco (mettiamo 10-20 minuti, a volte molto meno, a volte di pi\u00f9, dipende dalle caratteristiche della resina). Durante questo tempo <strong>dovete tenere la resina (tutta la resina<\/strong>)<strong> dove volete che stia, nel corpo del composito.<\/strong> Per fare ci\u00f2 dovete preparare un contenitore apposito per questo liquido. Nei tubolari il contenitore \u00e8 composto di 2 parti: all&#8217;interno il contenimento \u00e8 fatto dal mandrino metallico, all&#8217;esterno da uno stretto nastro plastico avvolto tutt&#8217;intorno. Questa \u00e8 la soluzione pi\u00f9 comune, pratica ed efficace. (In alternativa si potrebbe immaginare di avere uno stampo metallico esterno, fatto di due parti, o di infilare una manica, un tubolare di un film plastico restringente. Entrambe le soluzioni sono teoricamente possibili, ma sono molto pi\u00f9 complicate, costose e molto meno efficaci). Quindi <strong>la prima funzione di base del film plastico \u00e8 il <span style=\"color: #008000;\">CONTENIMENTO DELLA RESINA<\/span> nella fase liquida. <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Poich\u00e9 il film plastico, una volta che \u00e8 stato cotto, ha spesso un aspetto orribile, pesa, e non \u00e8 pi\u00f9 necessario, \u00e8 prassi comune toglierlo dopo la cottura (a proposito la cottura \u00e8 chiamata polimerizzazione). E troviamo quindi la <strong>seconda funzione<\/strong> storicamente richiesta al film plastico: <strong>avere <span style=\"color: #008000;\">CAPACITA&#8217; DISTACCANTI<\/span> dopo la polimerizzazione. <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Qualsiasi composito \u00e8 ben fatto solamente se resine e fibre sono intimamente miscelate e incollate, senza alcuno spazio tra di loro. Nessuna bolla d&#8217;aria deve rimanere all&#8217;interno, nessun forellino deve restare in superficie. Per ottenere questo <strong>\u00e8 estremamente importante fare parecchia pressione sul composito durante la polimerizzazione,<\/strong> e il vuoto e\/o le autoclavi sono spesso utilizzati allo scopo. Nei tubolari la cosa \u00e8 perfino pi\u00f9 semplice <strong>perch\u00e8 la nastratura con il film permette di <span style=\"color: #008000;\">FARE UNA PRESSIONE SPECIFICA <\/span><\/strong>(spesso molto maggiore del vuoto e della pressione dell&#8217;autoclave) <strong>applicata uniformente in tutte le parti del tubolare.<\/strong> Questo \u00e8 fatto in due modi:<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">poich\u00e9 \u00e8 molto probabile che il mandrino metallico venga avvolto con pi\u00f9 strati di prepreg, se il film plastico viene <strong>tensionato molto durante la nastratura esso schiaccer\u00e0 ciascuno strato<\/strong> uno sull&#8217;altro. Noi chiamiamo questa operazione <strong><span style=\"color: #008000;\">COMPATTAZIONE DEGLI STRATI DI PREPREG<\/span> attraverso una forte tensionatura del nastro; <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">poi c&#8217;\u00e8 la polimerizzazione, con la resina che passa attraverso la fase liquida sopra descritta. Se il film plastico ha propriet\u00e0 termo restringenti <strong>il nastro si ritrarr\u00e0 con la temperatura<\/strong> e far\u00e0 una compressione aggiuntiva sul tubolare esattamente quando ne abbiamo bisogno, cio\u00e8 durante la fase liquida. Questa funzione \u00e8 chiamata <span style=\"color: #008000;\"><strong>EXTRA COMPRESSIONE DA TERMORETRAZIONE.<\/strong><\/span> (E se fate mente locale, ci pensate un poco, \u00e8 molto difficile ottenere queste due funzioni nello stesso tempo con 2 stampi o una manica tubolare).<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Inoltre il film plastico deve essere in grado di <strong>sopportare temperature piuttosto alte senza collassare, senza sciogliersi<\/strong>. In particolare, in alcuni casi, \u00e8 necessario usare temperature pi\u00f9 elevate sia per ridurre i tempi di processo che per utilizzare particolari resine termoindurenti. In queste situazioni <strong>il film agisce da <span style=\"color: #008000;\">SCUDO TERMICO.<\/span> <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Poich\u00e9 per le strutture leggere il peso della vernice \u00e8 inaccettabile spesso i tubolari in composito sono venduti come nascono, senza verniciatura aggiuntiva. In questi casi il film d\u00e0 anche <strong>la <span style=\"color: #008000;\">FINITURA ESTETICA ESTERNA<\/span> al tubolare:<\/strong> \u00e8 possibile ottenere un aspetto lucido, opaco, molto opaco o satinato. Dare il <strong>look superficiale<\/strong> \u00e8 un&#8217;ulteriore funzione del film plastico.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Infine un film plastico pu\u00f2 essere preparato in un modo speciale per <strong>TRASFERIRE&nbsp; sul corpo del composito <span style=\"color: #008000;\">UNA PELLE SUPERFICIALE AGGIUNTIVA <\/span><\/strong>estremamente sottile. Questa \u00e8 un ulteriore funzione del film e apre tutta una serie di opportunit\u00e0. Non vado oltre su questo argomento sia perch\u00e8 potete trovare informazioni specifiche in un&#8217;altra pagina web di questo sito <strong>(<a href=\"http:\/\/www.aperuzza.com\/en\/news\/composites-cuteplus\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Composite&#8217;s CutePlus<\/a>)<\/strong> sia perch\u00e8 richiederebbe parecchie ore aggiuntive del Vostro tempo e non vorrei annoiarVi.<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E a questo punto, <strong>le domande che suggeriamo di porVi<\/strong> sono le seguenti:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>&#8220;Oggi sto producendo tubolare in composito per fare questo prodotto specifico.&#8221;<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\">&#8220;<strong>Il mio attuale sistema di nastratura adempie e sfrutta tutte le funzioni sopra descritte?<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>In caso negativo, perch\u00e8 non lo fa?<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Non ne ho bisogno per questo tubolare,&#8230;..<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\">..<strong>&#8230;oppure non sto sfruttando tutte le possibilit\u00e0 perch\u00e8 non ci ho pensato,&#8230;..<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>&#8230;..o non mi sono state spiegate,&#8230;<\/strong>..<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\">..<strong>&#8230;o perch\u00e8 il mio fornitore di nastri non ha la disponibilit\u00e0 di tutti i film necessari?&#8221;<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Beh, se decidete che il Vostro tubolare non ha bisogno di tanta sofisticazione, continuate a produrre come sempre e dormite sonni tranquilli. Se invece Vi viene il dubbio che non state lavorando al meglio, e che ci potrebbero essere margini di miglioramento, Vi consigliamo perlomeno di informarVi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Spiegazione delle Affermazioni<\/strong><\/span><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sopra abbiamo descritto le possibili funzioni del film da nastratura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il punto centrale \u00e8 che un film singolo non pu\u00f2 adempiere completamente a tutte le funzioni.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per esempio un film pu\u00f2 essere molto valido per il tensionamento e fare perci\u00f2 la compattazione degli strati di prepreg, un altro film pu\u00f2 fare la termo retrazione, un altro ancora dare l&#8217;aspetto opaco eccetera. Ad oggi non c&#8217;\u00e8 nessun film che possa fare le 3 cose insieme.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fortunatamente \u00e8 possibile usare un film sopra l&#8217;altro e ottenere delle sinergie, \u201csommare i vantaggi\u201d di ciascun film.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ecco spiegato il perch\u00e8 oggi viene spesso usata una combinazione di film che varia a seconda del tipo di tubolare in composito che si va a creare.<br><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poich\u00e9 correre nei rallies \u00e8 abbastanza differente dal correre in Formula Uno, ed entrambe sono differenti dall&#8217;Endurance \u00e8 necessaria un&#8217;impostazione specifica per il tipo di gara a cui uno \u00e8 interessato. Nei tubolari in composito \u00e8 esattamente lo stesso: una cosa \u00e8 fare tubolari leggeri, un&#8217;altra tubi strutturali, un&#8217;altra ancora pezzi conici o ellittici. Le canne da roubasienne sono differenti dagli alberi per il wind surf, ed entrambi sono diversi dai cilindri industriali, dalle mazze da golf, dagli alberi per le barche a vela eccetera.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Questo \u00e8 il motivo per cui ogni prodotto necessita di una specifica combinazione di film.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>E cosa succede se usate il film sbagliato o la combinazione sbagliata di film?<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel mondo delle corse tutti sono nello stesso posto in un certo momento. Qualche forma di apprendimento dagli altri \u00e8 possibile, per imitazione, rubando con gli occhi il comportamento del Vostro avversario. Questo aiuta anche ad evitare grossi errori: se usate pneumatici invernali da rallies in una Formula Uno tutti lo vedranno, rideranno di Voi, e avrete imparato la lezione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella fabbricazione questo \u00e8 molto difficile: ognuno sta nel proprio stabilimento, pu\u00f2 essere che il Vostro concorrente stia a centinaia di chilometri da Voi, dubitate che il Vostro processo produttivo sia corretto o addirittura pensate che sia orribile, temete che la nastratura non sia appropriata e ben fatta. Trovarsi nelle fiere di settore Vi insegna molto poco: vedrete certamente i prodotti finiti (magari Vi chiederete come diavolo ha fatto il Vostro concorrente ad ottenere un prodotto fantastico, il Vostro \u00e8 appena mediocre), ma certamente non vedrete come lo ha prodotto, il metodo produttivo che ha seguito.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>E&#8217; difficile\/impossibile imparare le procedure dagli altri.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E c&#8217;\u00e8 un altra considerazione da tener presente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Se partite dal punto sbagliato \u00e8 molto difficile che arriviate ad un buon risultato.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se guidate la macchina e il Vostro sedile \u00e8 troppo distante dal volante, dal freno e dall&#8217;accelleratore \u00e8 molto difficile che abbiate una buona guida. Voi siete svegli e imparate dall&#8217;esperienza, ma in ogni caso a volte \u00e8 difficile rendersi conto che c&#8217;\u00e8 un errore di base, che pu\u00f2 compromettere il tutto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La Vostra esperienza pu\u00f2 fuorviarVi e portarVi molto distante dalla giusta strada.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; molto pi\u00f9 semplice se qualcun&#8217;altro d\u00e0 un&#8217;occhiata e Vi dice: \u201cSposta avanti quel sedile, e guiderai meglio e in modo pi\u00f9 confortevole\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scriviamo queste cose perch\u00e8 vediamo ancora grossi errori di impostazione, anche fatti da aziende molto importanti, che portano a deludenti performances del composito. Tensionamento del nastro eseguito mediante frenatura del mozzo della bobina, passi di nastratura troppo larghi, tensione sul nastro non misurata (se con dei voltmetri o amperometri), non controllata, e quindi non replicabile, cottura dei pezzi distesi. E poi ci si chiede perch\u00e8 il tubolare \u00e8 imberlato, la superficie del pezzo ha i buchini, la resina trafila, il pezzo una volta &#8220;suona&#8221; grave e l&#8217;altra acuto, il cilindro gira eccentrico. Il mio pensiero in questi casi \u00e8: \u201cnon suggerirei mai di usare questo sistema, questi metodi produttivi, queste procedure, questo nastro, nemmeno per produrre uno stuzzicadente, immaginarsi un tubolare in composito strutturale (o un aereoplano).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>\u201cDunque, adesso sono convinto che una combinazione di film \u00e8 pi\u00f9 efficace\u201d.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>\u201cCome faccio ad avere la miglior combinazione per il mio composito?\u201d<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Avete 2 alternative:<\/p>\n<ol>\n<li style=\"text-align: justify;\">fate molta, molta, molta, molta esperienza da soli (impiegando molti anni)<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">accettate consigli da un esperto.<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>\u201cAltre soluzioni?\u201d<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Naturalmente potreste assumere il miglior tecnico del Vostro concorrente, pagandolo quello che vuole e acquisendo cos\u00ec la sua esperienza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Ma cosa ne pensate di una visione di insieme del problema, di una prospettiva olistica?<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo \u00e8 esattamente ci\u00f2 che noi riteniamo di avere. Pensiamo di avere abbastanza esperienza nell&#8217;usare la corretta combinazione di films per far produrre tubolari in composito. In primo luogo per aiutare i nostri clienti ad evitare alcuni errori di base che sono comuni e che sono tuttora commessi nell&#8217;industria. Poi per istradare i nostri clienti nella giusta direzione per ottenere velocemente ottimi tubolari in composito.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>La Nostra Storia \/ Competenza nei Film per la Produzione dei Materiali Compositi<\/strong><\/span><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Adesso devo parlarVi della nostra storia e di come abbiamo conseguito la nostra competenza specifica nei nastri per produrre tubolari in composito. Forniamo film speciali per questo processo. Abbiamo iniziato nei primi anni 70 con i primi produttori Italiani di canne da pesca.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>\u201cCanne da pesca?<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong> Mi stai prendendo in giro?<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong> Sono nell&#8217;aereonautica,<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong> \u2026..oppure&#8230;.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong> produco alberi da vela per regate transoceaniche.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong> Le tue ridicole canne da pesca sono niente per me.\u201d<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molte volte ho letto questi pensieri negli occhi dei miei interlocutori. Allora faccio notare che i nostri clienti stanno adesso producendo canne da pesca roubasienne lunghe fino a 16 (sedici) metri, pesanti 1300 (mille e trecento) grammi, con una flessione in cima inferiore a 5 (cinque) centimetri. E se questo non \u00e8 ancora abbastanza per Voi, considerate che durante la pesca pu\u00f2 ben succedere che una carpa di 4-6-8 chili sia agganciata alla cima.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Potete calcolare la forza in questa situazione?<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong> Cosa ne pensate della leva a 16 metri?<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong> Considerate ancora ridicole le canne da pesca?<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Naturalmente la maggior parte delle performance delle canne da roubasienne sono dovute alle capacit\u00e0 di chi le fa (i nostri clienti), ma lo crediate o no, i nostri film hanno di sicuro una parte molto importante nel risultato finale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per proseguire con la nostra storia, all&#8217;inizio siamo cresciuti con le canne da pesca. Negli anni settanta le canne erano fatte di resine fenoliche e di fibra di vetro ed erano molto resistenti, ma anche abbastanza pesanti. Il Cellofan era usato come unico film di nastratura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma presto la fibra di carbonio (e la fibra arammidica) \u00e8 apparsa sul mercato e sono diventate disponibili le resine epossidiche e poliestere. In particolare le fibre di carbonio hanno reso possibile il grande sviluppo dell&#8217;industria con enormi miglioramenti nelle performances dei pezzi finiti. Per le nuove resine dapprima furono usati il Polipropilene Speciale e il Polipropilene Alto Modulo, successivamente furono aggiunti altri film.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Per anni le funzioni che il film doveva compiere erano le prime due sopra descritte (contenimento della resina nella fase liquida e distacco dopo la cottura), e l&#8217;applicazione aveva poco contenuto di conoscenza, di know how.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poi i nosti clienti hanno cominciato a differenziare la loro gamma produttiva e sono sorte nuove richieste per nuovi prodotti. Silenziatori per marmitte, biciclette, alberi da windsurf, rulli industriali, maniche, cilindri portaclich\u00e8 per flessografia, lampadari, alberi da vela, mazze da golf sono alcuni dei prodotti sviluppati con il tempo dai nostri clienti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per soddisfare le caratteristiche di tali prodotti, i tubolari sono dovuti diventare molto resistenti e leggeri. <strong>Nuove strutture dei compositi hanno significato differenti e pi\u00f9 impegnative richieste ai film da nastratura.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per dire la verit\u00e0 a quel tempo non sapevamo cosa cercare. Oggi posso raccontarvi la storia e dire che le nuove richieste ci hanno costretto a migliorare i nostri film facendo acquisire loro <strong>le capacit\u00e0 sopra descritte: pressione specifica e scudo termico.<\/strong> Ma se queste nuove funzioni sono adesso a noi molto chiare, non lo erano per nulla durante lo sviluppo dei nuovi films. Solo con il tempo, l&#8217;esperienza, il confronto quotidiano con i nostri clienti, e molto ragionare su questi argomenti \u00e8 stato possibile identificare tutte le funzioni e dare a ciascuna il proprio valore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come dato di fatto, con il tempo, il nostro know how si \u00e8 allargato sia nei film che nei processi produttivi e la gamma di film \u00e8 cresciuta. I nostri film hanno guadagnato considerazione sul mercato, dapprima in Italia e successivamente all&#8217;estero.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nel 1998 abbiamo lanciato sul mercato il Polipropilene Satinato per ottenere l&#8217;effetto opaco sul composito ed \u00e8 stata cos\u00ec inventata la funzione di dare il look superficiale finale al prodotto.<br><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Questo \u00e8 stato un punto di svolta.<\/strong> Il film opaco fa una pressione specifica molto limitata e necessita pertanto di almeno un altro film per fare compattazione e compressione. Quindi in aggiunta al nuovo look, questo film ci ha fatto comprendere che per ottenere il miglior risultato a volte \u00e8 necessario utilizzare pi\u00f9 di un film.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fino ad allora tutti cercavano un film unico, in grado di fare tutto (ancora oggi qualche cliente nuovo ci chiede un unico film universale, capace di fare tutto). Dopo il Polipropilene Satinato, noi e presto i nostri clienti, ci siamo resi conto che <strong>mettere 2, 3, 4, persino 5 film uno sopra l&#8217;altro non \u00e8 poi cos\u00ec complicato e costoso, ma pu\u00f2 notevolmente migliorare il risultato del tubolare.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Capita la strada, nei primi anni del nuovo secolo la nostra ricerca si \u00e8 focalizzata nel <strong>cercare nuovi nastri che potessero essere usati in combinazione,<\/strong> uno sopra l&#8217;altro, per <strong>ottenere sinergie e sfruttare quindi \u201cl&#8217;effetto somma\u201d.<\/strong> Sono stati aggiunti due film per il look superficiale. Altri film sono stati selezionati&nbsp; per fare pressione specifica o fare da scudo termico. Questo ci ha portato a disporre ora di una gamma di circa 12 film, specificatamente progettati per produrre tubolari in composito.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel frattempo abbiamo sviluppato <strong>un altro filone sfruttando le competenze che abbiamo in un altra tecnologia: la stampa in flessografia dei film plastici.<\/strong> I compositi e la stampa in flessografia apparentemente sono tecnologie, mondi, molto distanti l&#8217;uno dall&#8217;altro. Questo \u00e8 vero se si guarda dall&#8217;esterno. Se ci sei dentro, \u00e8 vero il contrario. Come dato di fatto nel passato recente con l&#8217;uso della flessografia abbiamo inventato film stampati che hanno portato importanti innovazioni nel mondo dei tubolari in composito. Non posso dare maggiori dettagli riguardo a questo argomento perch\u00e8 queste innovazioni sono tuttora usate (e tenute segrete) dai nostri clienti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E arriviamo al <strong>2009<\/strong>, quando abbiamo depositato la domanda di <strong>brevetto per Composite&#8217;s Cute Plus <\/strong>(vedasi: <a href=\"https:\/\/www.aperuzza.com\/en\/news\/composites-cuteplus\/\">Composite&#8217;s Cute Plus<\/a><a href=\"_wp_link_placeholder\">).<\/a> Con la stampa in flessografia \u00e8 ora possibile preparare un film speciale (brevettato) che d\u00e0 una pelle aggiuntiva ai compositi (per inciso: anche il metodo produttivo per fare i compositi \u00e8 stato brevettato).<\/p>\n<h3>&nbsp;<\/h3>\n<h3>&nbsp;<\/h3>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Come Trasmettere la Nostra Competenza ai Clienti?<\/strong><\/span><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Allora, come possiamo offrire ai nostri clienti dei buoni consigli per migliorare i loro tubolari in composito?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Consideriamo vari approcci.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>\u201cGuarda, io sono un ingegnere aereonautico, ho un dottorato di ricerca nei materiali compositi, ho lavorato con le migliori aziende internazionali. Per fare buoni compositi il punto centrale riguarda i tipi di fibre e di resine, l&#8217;orientamento delle fibre, la progettazione e l&#8217;ingegnerizzazione, non certamente il film plastico.\u201d<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Beh, se pensate questo Vi suggerisco di tornare indietro di alcune schermate e di leggere nuovamente le funzioni del film. La <strong>pressione specifica sulla superficie del tubolare<\/strong> \u00e8 in particolare molto importante, e in alcuni casi \u00e8 determinante. Potete fare una progettazione magnifica, ma se non date la necessaria pressione specifica al Vostro tubolare, una parte del Vostro potenziale va perduto. E se ancora non ci credete, fate un semplice test. Provate a battere piano con una chiave inglese il Vostro tubolare in composito per farlo risuonare. Il suono che ne ricaverete sar\u00e0 profondo se avete dato un&#8217;ottima pressione specifica, molto pi\u00f9 acuto se non lo avete fatto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Il punto \u00e8 che il processo produttivo (la nastratura e la polimerizzazione insieme) non \u00e8 neutrale.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Facciamo un altro esempio. Avete invitato alcuni amici per cena e volete preparare il cibo. Avete deciso che farete un piatto cotto al forno. Andate perci\u00f2 al mercato e comperate il miglior pezzo di carne, oppure il pi\u00f9 bel pesce di mare che avete mai visto. La qualit\u00e0 della materia prima \u00e8 sicuramente al top. Se la cucinate bene otterrete un piatto meraviglioso, se siete dei cuochi mediocri il cibo non sar\u00e0 certamente disgustoso, ma mediocre. Nei tubolari in composito questo significa che partendo da materie prime di ottima qualit\u00e0, dal miglior progetto, la polimerizzazione pu\u00f2 darvi il 100% del potenziale solamente se \u00e8 fatta perfettamente, ma pu\u00f2 anche rovinare tutto se \u00e8 fatta male.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>\u201cAbbiamo le autoclavi pi\u00f9 moderne e performanti del mercato. Tutti i pezzi sono fatti a 6 atmosfere. In queste condizioni il film di nastratura conta poco.\u201d<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Noi pensiamo che certamente l&#8217;autoclave pu\u00f2 aiutare, ma <strong>fa una pressione generica sul pezzo, esercitata in tutte le direzioni<\/strong>. Una nastratura ben fatta, invece fa una pressione specifica, dove serve, sulle pareti del tubolare. E spesso la pressione specifica che riusciamo a far ottenere \u00e8 maggiore della pressione dell&#8217;autoclave. (A tal proposito abbiamo una piccola dimostrazione empirica, un giochino, che a volte mostriamo ai nostri clienti per convincerli).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un altro appoccio che spesso troviamo \u00e8:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>\u201cPer cortesia, mandatemi le schede tecniche dei prodotti e valuteremo i vostri film.\u201d<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Questo approccio \u00e8 corretto solamente se decidete di usare un unico film per la nastratura.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fate la comparazione fra tutti i film disponibili sul mercato e scegliete il migliore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa decisione \u00e8 tuttora corretta per alcuni compositi. Per pezzi leggeri ed economici un film (il giusto film, tensionato e nastrato correttamente, in due passaggi) \u00e8 ancora la scelta migliore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma se volete fare pezzi strutturali e decidete di usare un unico film, mi spiace per Voi, ma questo significa che il Vostro stadio di sviluppo, a proposito dei film per i tubolari in composito \u00e8 rimasto indietro di 10-15 anni. Siete rimasti fermi al secolo scorso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>La nostra esperienza insegna che con un unico film \u00e8 estremamente difficile ottenere tutto quello che si pu\u00f2 avere utilizzando pi\u00f9 nastri.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per esempio potete decidere che volete la superficie opaca, ma avete anche bisogno di un ottima struttura e quindi Vi serve parecchia pressione fatta con la compattazione degli strati di prepreg e molta compressione ottenuta dalla termoretrazione. Con un unico nastro non otterrete mai tutto questo insieme. Dovete mettere come minimo 2-3 nastri. Perci\u00f2 l&#8217;approccio attraverso le schede tecniche \u00e8 sbagliato se usate pi\u00f9 film.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Come combinare un nastro con gli altri?<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>\u201cPrendo il prodotto 3 dal fornitore XXX, poi metto il film A del fornitore YYY, e infine il film \u201cSuper\u201d del fornitore ZZZ.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>\u2026..oppure&#8230;&#8230;.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Prendo il film \u201cFino\u201d dal fornitore ZZZ, il prodotto 1 di XXX, e il film C di YYY?<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>\u2026&#8230;oppure&#8230;&#8230;.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Prendo tutto da XXX e metto il 5, poi il 2 e infine il 3.\u201d<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Il numero di combinazioni \u00e8 molto alto.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong> Avete tempo e denaro per provarle tutte?<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong> E a parte questo come interagisce un film con gli altri?<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>E cosa succede all&#8217;effetto sinergico?<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le schede tecniche, naturalmente sono importanti, ma non esaustive, e nessuna descrive come il prodotto pu\u00f2 interagire con tutti gli altri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>\u201cSuggerite di usare pi\u00f9 film per vendere di pi\u00f9\u201d<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>\u201cSe uso un film al posto di tre risparmio il 66% del costo.\u201d<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Beh, entrambe le affermazioni sono giuste, ma considerate che molte volte il costo del film \u00e8 uno zerovirgolazerozeroqualcosa percento del valore totale del pezzo finito. Naturalmente risparmiate circa il 66% usando un solo film, ma questo significa che avete risparmiato il 66% moltiplicato zerovirgolazerozeroqualcosa, e questo aggiunge per lo meno un altro zero alla percentuale di risparmio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>E se questa scelta Vi crea anche SOLAMENTE UN SINGOLO PEZZO SCARTATO perch\u00e8 difettoso, quante volte dovete risparmiare lo zerovirgolazerozeroqualcosa per recuperare il valore del tubolare scartato?<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nei tubolari l&#8217;uso di 2-3-4 films, uno sopra l&#8217;altro, non \u00e8 cos\u00ec complicato e costoso, pu\u00f2 far migliorare significativamente la qualit\u00e0 del composito, e abbattere drasticamente il numero di pezzi difettati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Modello di Autovalutazione della Nastratura e della Polimerizzazione<\/strong><\/span><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>&nbsp;<\/h3>\n<p>Per ottenere dei tubolari in composito di ottima qualit\u00e0 sono quindi necessari numerosi fattori:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">innanzitutto la <strong>progettazione<\/strong> esamina le caratteristiche richieste al prodotto e determina la corretta disposizione delle fibre;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">poi viene la <strong>scelta dei prepreg<\/strong> pi\u00f9 appropriati in termini di caratteristiche delle fibre e delle resine termoindurenti;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">seguono la <strong>disposizione dei prepreg<\/strong> sui mandrini;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">la <strong>nastratura<\/strong> con uno o pi\u00f9 film, che possono svolgere le funzioni sopra descritte, in questa pagina del sito;<\/li>\n<li>la <strong>cottura<\/strong> nel forno;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">ed infine la fase di <strong>finitura<\/strong> (snastratura, eventuale rettifica e verniciatura).<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le variabili in gioco sono quindi moltissime. La nostra competenza riguarda solamente due fasi del processo produttivo, la nastratura e la cottura. Ma queste sono, a nostro parere, assai importanti. Se mal eseguite possono inficiare gli sforzi prodotti nelle fasi precedenti (progettazione e selezione dei prepreg).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcuni clienti ci hanno sollecitato a dare un giudizio sulle procedure da loro impiegate per produrre. La cosa non \u00e8 semplice e ha richiesto un notevole sforzo di sintesi perch\u00e8 la variabilit\u00e0 dei prodotti ottenuti (da pezzi leggeri ad elementi strutturali, a pezzi heavy duty) complica ulteriormente le cose.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcuni punti sono per\u00f2 adesso abbastanza ben definiti. Certi errori sono molto evidenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo pertanto provato a sintetizzare l&#8217;esperienza in un foglio elettronico che richieda la risposta ad alcune domande, che sia veloce da compilare e che possa essere fatto nel proprio ufficio con la opportuna calma.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questa pagina Vi proponiamo il risultato di questo lavoro di sintesi: si tratta di un foglio elettronico per eseguire una autovalutazione del Vostro processo di produzione dei tubolari in materiali compositi dal punto di vista della nastratura e della polimerizzazione. Il modello \u00e8 leggibile e stampabile in anteprima nel formato pdf, e scaricando il file in formato odt si pu\u00f2 procedere ad effettuare la autovalutazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: left;\"><a href=\"https:\/\/www.aperuzza.com\/ita\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Autovalutazione-Compositi-2017-09-11-1-1.ods\">Scarica, salva ed apri il modello di valutazione in formato openoffice<\/a>, <span style=\"color: #008000;\">riempi le caselle modificabili (fondo celeste) e ottieni il voto sulla produzione del tubolare.<\/span><\/h4>\n<div class=\"su-document su-u-responsive-media-yes\"><iframe src=\"\/\/docs.google.com\/viewer?embedded=true&url=https:\/\/www.aperuzza.com\/ita\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Autovalutazione-Compositi-2017-09-11-No-prot2.pdf\" width=\"780\" height=\"800\" class=\"su-document\" title=\"\"><\/iframe><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>A<\/strong><\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Conclusioni<\/strong><\/span><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>\u201cAllora, ho questa applicazione da fare. Cosa ne pensi?<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong> Secondo te cosa dovrei usare per produrre il mio articolo?\u201d<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo, secondo noi, \u00e8 l&#8217;approccio pi\u00f9 efficace. Non possiamo dare buoni consigli in una pagina web semplicemente perch\u00e8<strong> i consigli devono essere specifici, mirati, tagliati su misura<\/strong> rispetto alle applicazioni di ciascun cliente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Considerate che oggi la <strong>lista delle funzioni<\/strong> che noi assegnamo ai nostri film plastici \u00e8 la seguente:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">completo contenimento della resina nella fase liquida;<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">agevole distacco del nastro dal composito dopo la polimerizzazione;<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">pressione specifica uniformente distribuita su ogni parte del tubolare in composito durante la fabbricazione, ottenuta mediante:<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">la compattazione degli strati di prepregs durante la nastratura data da un forte tensionamento;<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">una extra compressione della struttura durante la polimerizzazione data dalla termo retrazione;<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">scudo termico, protezione nelle alte temperature di processo;<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">aspetto estetico esterno: superficie lucida, opaca, molto opaca, satinata;<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">trasferimento di una pelle aggiuntiva al corpo del composito (Composite&#8217;s Cute Plus).<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E tutte queste funzioni devono <strong>ben combinarsi con tutte le altre variabili<\/strong> che ci sono nel processo:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">diametro del tubolare;<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">possibile conicit\u00e0 o forma ellittica;<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">numero di strati di prepreg e spessore della parete del composito;<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">lunghezza del tubolare;<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">tipi di resina termoindurente;<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">aspetto superficiale richiesto;<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">temperature e condizioni di processo (diverse rampe termiche, presenza di vapore, pressione, autoclavi, posizione di cottura);<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">performance richiesta al prodotto finito;<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">prezzo pagato dal cliente finale;<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">e alcune altre amenit\u00e0 che qui non cito ma bisogna tenere presente.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per ottenere tutto questo disponiamo ora di una dozzina di film che possono essere usati a volte da soli, a volte in combinazione di 2-3-4. Pertanto il numero di variabili che bisogna considerare \u00e8 piuttosto alto. E&#8217; quindi necessaria una visione di insieme, olistica del problema.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>\u201cQuindi, perch\u00e8 siete cos\u00ec sicuri di avere una buona competenza in questo campo?\u201d<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se non siete ancora convinti, considerate anche questi fatti:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">quando iniziamo un rapporto d&#8217;affari con un cliente nei compositi, i primi contatti sono sempre di carattere tecnico e <strong>mirano a capire gli specifici fabbisogni tecnici del cliente.<\/strong> Questo di solito richiede come minimo qualche ora e avviene o al telefono o attraverso le emails, o con una visita. Una volta che i fabbisogni sono stati identificati uno o pi\u00f9 films vengono suggeriti e selezionati per iniziare la prototipazione. In questa fase di contatto \u00e8 assai probabile che il cliente non sia pienamente consapevole di come usare il film. In altre parole \u00e8 molto comune che il cliente impari e i nostri tecnici insegnino (a proposito, l&#8217;assistenza tecnica di questo tipo, adesso, \u00e8 gratuita);<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">una volta che la fase di prototipazione \u00e8 stata conclusa, la miglior nastratura identificata, e il processo di produzione del tubolare in composito messo a punto, la relazione prosegue come un comune rapporto d&#8217;affari. <strong>La fedelt\u00e0 dei nostri clienti<\/strong> nei compositi \u00e8 (grazie a loro) piuttosto <strong>alta.<\/strong> Di solito continuano a comperare i nostri films per periodi molto lunghi. Sanno perfettamente che <strong>non stanno comperando solamente i nastri, ma anche il know how che ci sta dietro, e che possono aver accesso anche ad ulteriore consulenza tecnica in caso di problemi, o per sviluppare nuovi prodotti;<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">i nostri film per i compositi sono <strong>venduti in pi\u00f9 di 30 Paesi nel mondo, senza nessuna struttura commerciale.<\/strong> Questo \u00e8 possibile solamente se la qualit\u00e0 dei prodotti \u00e8 molto buona e se il know how legato al prodotto molto forte.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>Perci\u00f2, per tutto questo, nella produzione dei tubolari in composito, pensiamo di avere qualcosa da dire.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong> Volete ascoltare?<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Telefonate, mandate una email, scrivete a:<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong> A. PERUZZA S.r.l.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>via Portelle 1 \u2013 31010 Mareno di Piave \u2013 Tv \u2013 Italia<\/strong><\/span><br><span style=\"color: #008000;\"><strong> telefono: (int + 39) 0438 492335 &#8211; 492365 <\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>email: info@aperuzza.com<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a9 2010-2024. A. PERUZZA S.r.l.<\/strong> \u00e8 l&#8217;unico proprietario ed utilizzatore autorizzato dei diritti di propriet\u00e0 intellettuale connessi alle informazioni qui incluse. \u00c9 vietato copiare, inserire in siti web, distribuire o in qualsiasi modo pubblicizzare questo Documento a terzi senza il preventivo permesso scritto del proprietario.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Visualizza &#8220;Il Know How nei Film per Compositi&#8221;&nbsp;in formato Pdf &nbsp; I Materiali Compositi &nbsp; Ma cosa sono i compositi? &nbsp; Si chieder\u00e0 chi arriva su questa pagina web e non ha nessuna idea in proposito. 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