{"id":2471,"date":"2023-09-09T16:50:42","date_gmt":"2023-09-09T15:50:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.aperuzza.com\/ita\/?page_id=2471"},"modified":"2025-02-28T21:46:37","modified_gmt":"2025-02-28T20:46:37","slug":"l-impegno-sociale","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.aperuzza.com\/ita\/chi-siamo\/l-impegno-sociale\/","title":{"rendered":"Impegno Sociale e Sostenibilit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questa pagina web si parla di <span style=\"color: #008000;\"><strong>impegno sociale e sostenibilit\u00e0 dell&#8217;impresa.<\/strong><\/span> Per descrivere quale sia il nostro concetto di impegno sociale e sostenibilit\u00e0 dell&#8217;impresa \u00e8 necessario fare un discorso piuttosto lungo e sicuramente non semplice. Tuttavia ci sembra indispendabile farlo per una serie di motivi:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">in primo luogo perch\u00e8 ci descrive, spiega a fondo il nostro modo di essere impresa e di rapportarci con tutti gli altri soggetti, (persone, aziende, organizzazioni, istituzioni) che hanno a che fare con l&#8217;azienda;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">poi perch\u00e8 quasi tutti i nostri clienti e fornitori sono imprese, e quasi sempre troviamo in loro le stesse nostre caratteristiche, lo stesso &#8220;comune sentire&#8221; a proposito del ruolo sociale che assume l&#8217;impresa all&#8217;interno della societ\u00e0;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">infine perch\u00e8 tanti ragazzi, tanti giovani, ma anche tante persone, anche individui con un&#8217;ottima cultura, hanno perso questi concetti base, o peggio non ne hanno mai sentito parlare, nessuno glieli ha mai spiegati e dunque spesso non si rendono conto del ruolo dell&#8217;impresa nel funzionamento della societ\u00e0.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Scriviamo queste righe con molta umilt\u00e0.<\/strong> <\/span>Non vogliamo certamente fare la morale a nessuno, e tantomeno fare a gara a chi profonde pi\u00f9 impegno sociale. Sicuramente ci sono moltissime aziende pi\u00f9 brave, pi\u00f9 meritevoli di noi sotto questo punto di vista.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa pagina web \u00e8 semplicemente una dichiarazione di appartenenza, l&#8217;affermazione: &#8220;noi cerchiamo di comportarci in questo modo&#8221;, che pensiamo possa essere condivisa da molte altre aziende che si comportano come noi, magari senza averci riflettuto molto sopra.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La definizione sotto riportata condensa in due righe il concetto di impegno sociale e di sostenibilit\u00e0 dell&#8217;impresa a cui ci ispiriamo:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>&#8220;L&#8217;impresa \u00e8 un&#8217;organizzazione che svolge un&#8217;attivit\u00e0 specializzata, che crea e distribuisce, in modo etico e sostenibile, valore aggiunto per s\u00e8 e per gli altri portatori di interessi (gli &#8220;stakeholders&#8221;).&#8221;<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma andiamo per gradi. La nostra interpretazione di impegno sociale e sostenibilit\u00e0 dell&#8217;impresa \u00e8 basata su tre concetti:<\/p>\n<ol>\n<li style=\"text-align: justify;\">la creazione e la distribuzione del valore aggiunto,<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">la specializzazione,<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">l&#8217;etica imprenditoriale.<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>La Creazione del Valore Aggiunto<\/strong><\/span><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;impresa \u00e8 l&#8217;organizzazione tipicamente destinata alla creazione del Valore Aggiunto. Poich\u00e9 raramente si parla oggi di Valore Aggiunto, e tanti ragazzi, tante persone non ne conoscono il significato, \u00e8 indispensabile fare un esempio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Immaginiamo quindi che ci sia un terreno di 10 campi da coltivare. Questi 10 campi sono coltivati, ad esempio sono seminati a frumento, da un unico agricoltore. Egli acquister\u00e0 alcune materie prime di base (i sementi, il fertilizzante, il diserbante, il gasolio del trattore) ed utilizzer\u00e0 degli strumenti agricoli. Deve quindi estirpare le erbacce, arare il campo, seminare, spargere il fertilizzante, irrigare, ed alla fine mietere e raccogliere il grano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ipotizziamo (i numeri sono di pura fantasia) che vengano utilizzati 10 chili di sementi e alla fine del ciclo vengano raccolti 1000 chili di frumento. La differenza \u00e8 data dal frumento che i campi hanno prodotto, hanno generato grazie al lavoro, alla fatica, all&#8217;impegno e all&#8217;ingegno dell&#8217;agricoltore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>E&#8217; evidente che c&#8217;\u00e8 stata creazione di ricchezza,<\/strong> <\/span>perch\u00e8 in autunno c&#8217;erano 10 chili di sementi e alla fine dell&#8217;estate 1000 kg di frumento. Dal nulla sono state create delle risorse commestibili, utili sia per l&#8217;agricoltore che per gli altri soggetti della comunit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In termini monetari immaginiamo che il totale dei costi sia stato di 200 Euro e il ricavato della vendita del frumento sia di 1000 Euro. Orbene<span style=\"color: #008000;\"><strong> la differenza tra costi delle materie prime<\/strong><\/span> (200)<span style=\"color: #008000;\"><strong> e ricavi<\/strong><\/span> (1000) \u00e8 pari ad 800 ed <span style=\"color: #008000;\"><strong>\u00e8 il Valore Aggiunto.<\/strong><\/span> In sintesi, e semplificando un poco, il Valore Aggiunto esprime in termini monetari quale \u00e8 stata la ricchezza, la maggiore disponibilit\u00e0 di risorse generata dal lavoro umano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Immaginate ora che i 10 campi di terreno siano situati in un&#8217;isola sperduta nell&#8217;Oceano, ad esempio nell&#8217;isola di Pasqua, e che non ci siano altre risorse disponibili, che tutti gli abitanti dell&#8217;isola per mangiare possano contare solamente sul raccolto di quei campi. In questo caso il <span style=\"color: #008000;\"><strong>Valore Aggiunto<\/strong><\/span> corrisponde quindi alla<span style=\"color: #008000;\"> <strong>torta, al totale delle risorse, che viene predisposta dall&#8217;impresa per s\u00e9 e per la collettivit\u00e0. <\/strong><\/span>Ipotizziamo che sull&#8217;isola ci siano 10 abitanti e se lo dividano equamente. Ognuno avr\u00e0 disponibile 100 chili di grano in un anno.<strong><br><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Una Nazione che crea molto Valore Aggiunto ha una disponibilit\u00e0 di risorse molto alta, (la torta \u00e8 molto grande e piena di panna e di cioccolato), i suoi cittadini hanno le precondizioni per stare tutti molto bene, per vivere agiatamente.<\/span>&nbsp; <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per cogliere immediatamente questa situazione si pensi a certi Paesi produttori di petrolio (la Norvegia, i Paesi Arabi del Golfo Persico), che spesso hanno una popolazione ridotta e un Valore Aggiunto globale altissimo dato dai proventi dell&#8217;estrazione del petrolio. In molti casi il benessere \u00e8 diffuso tra tutti i cittadini e il livello di vita \u00e8 molto alto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Il Valore Aggiunto serve a pagare il lavoro dell&#8217;agricoltore e dei suoi collaboratori, a pagare le spese sostenute per l&#8217;uso di trattore ed attrezzi, a remunerare il capitale impiegato, a pagare le imposte e, l&#8217;ultima parte costituisce il profitto dell&#8217;impresa.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Agricoltura e allevamento<\/strong><\/span> sono due attivit\u00e0 che <span style=\"color: #008000;\"><strong>fisicamente creano risorse aggiuntive<\/strong>:<\/span> il grano raccolto \u00e8 molto di pi\u00f9 delle sementi impiegate, il numero di animali si incrementa grazie alla riproduzione. E&#8217; pi\u00f9 facile quindi associare questo aumento fisico delle risorse al concetto di Valore Aggiunto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Industria e artigianato<\/strong> <\/span>non creano fisicamente risorse aggiuntive, ma<span style=\"color: #008000;\"><strong> trasformano materie prime in prodotti finiti<\/strong>,<\/span> il Valore Aggiunto \u00e8 quindi prettamente monetario, non fisico. Non per questo \u00e8 meno importante per il benessere di tutti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per visualizzare questa affermazione si pensi all&#8217;industria dell&#8217;auto che trasforma ferro, gomma e plastica in un&#8217;auto, all&#8217;abbigliamento che fa diventare la lana grezza un abito caldo e confortevole, o alle cantine che trasformano l&#8217;uva in vino. E&#8217; evidente a tutti che una Ferrari ha un valore molto maggiore del ferro, che il Prosecco Millesimato ha molto pi\u00f9 valore dell&#8217;uva, che un cappotto ha molto pi\u00f9 valore della lana grezza appena tosata dalla pecora.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>La Specializzazione dell&#8217;Attivit\u00e0<\/strong><\/span><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>E&#8217; questo l&#8217;unico modo di produrre?<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Ovviamente, no.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si pu\u00f2 immaginare che i 10 campi, invece di essere coltivati da un unico agricoltore specializzato, vengano viceversa coltivati da 10 diversi soggetti, che fanno molti mestieri tra cui anche quello di coltivarsi il campo (ognuno il suo campo). Quindi ognuno estrirper\u00e0 le erbacce, arer\u00e0, seminer\u00e0, fertilizzer\u00e0, irrigher\u00e0, mieter\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Quale sar\u00e0 il risultato finale in termini di risorse impiegate e di prodotto ottenuto? <\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Come cambia il valore aggiunto?<\/span><br><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Beh, <span style=\"color: #808000;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">\u00e8 quasi certo che le risorse impiegate risultino maggiori<\/span>.<\/strong><\/span> E&#8217; molto probabile che la frammentazione comporti un maggior consumo di risorse, ad esempio pu\u00f2 essere che il lotto minimo di fertilizzante da preparare sia maggiore di quanto usato singolarmente da ciascun agricoltore e che se ne debba buttare una parte perch\u00e8 inutilizzabile. Ipotizziamo pertanto che i sementi impiegati non siano 10 chili ma siano 15, ed il totale delle materie prime non corrisponda a 200 Euro ma a 300 Euro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>E il grano ottenuto? Anche qui \u00e8 molto probabile che la soluzione con 10 agricoltori fai-da-te<\/strong> <\/span>non dia il miglior risultato, cio\u00e8 1000 chili di frumento, ma ne <strong><span style=\"color: #008000;\">dia un quantitativo inferiore<\/span>,<\/strong> per una serie di motivi (ad esempio \u00e8 possibile che qualcuno di loro sbagli qualcosa durante l&#8217;anno e il raccolto del suo campo venga compromesso). Diciamo che a fine anno l&#8217;ottenuto \u00e8 di 800 chili di frumento. Sull&#8217;isola ci sono sempre 10 abitanti e se lo dividono equamente. Ognuno avr\u00e0 disponibile 80 chili di grano in un anno.<strong><br><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ipotizziamo che il prezzo del frumento sia comunque di 1 Euro al chilo. Ne deriva che il ricavo sar\u00e0 di 800 Euro e il valore aggiunto diventa 500 Euro (800 \u2013 300).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Sia che si tratti di beni fisici (il frumento), che di denaro, \u00e8 evidente che risorse create e valore aggiunto sono minori, la torta \u00e8 pi\u00f9 piccola. Ed \u00e8 altrettanto evidente che \u00e8 pi\u00f9 piccola per tutti, sia per gli agricoltori che per l&#8217;intera isola. <\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>La specializzazione dell&#8217;attivit\u00e0 \u00e8 nata<\/strong><\/span> nella preistoria, <strong><span style=\"color: #008000;\">con lo sviluppo dell&#8217;agricoltura<\/span>.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad un certo punto l&#8217;uomo si \u00e8 accorto che se in un campo riusciva a seminare, proteggere il campo dagli intrusi, attendere la maturazione del raccolto ed infine raccogliere, le risorse disponibili erano molto maggiori della semplice raccolta del pronto quando i frutti maturavano. Ha deciso quindi di abbandonare la vita randagia di uomo cacciatore-pescatore-raccoglitore e di diventare nel contempo agricoltore e sedentario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si parla di una vera e propria &#8220;Rivoluzione Agricola del Neolitico&#8221;, e storici ed economisti la fanno risalire a circa 10000 anni prima di Cristo in Medio Oriente, nella cosiddetta &#8220;Mezzaluna Fertile&#8221; (una ampia zona che include l&#8217;Egitto con il Nilo, la Palestina con il fiume Giordano, la Siria e la Mesopotamia, la zona racchiusa tra i fiumi Tigri ed Eufrate, attualmente al confine tra Iran ed Iraq).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;agricoltura ha cambiato completamente la struttura della societ\u00e0. Per fare agricoltura \u00e8 necessario difendere con le unghie e con i denti i tuoi campi coltivati dalle possibili razzie degli altri uomini. Se coltivi per un anno e sul pi\u00f9 bello arriva un intruso che si porta via tutti i frutti del tuo lavoro, fai la fame, e il valore aggiunto per te \u00e8 zero. Coltivare \u00e8 perci\u00f2 altrettanto importante quanto difendere la comunit\u00e0 dalle invasioni e dalle razzie. L&#8217;agricoltura ha portato con s\u00e8 le citt\u00e0 fortificate, la necessit\u00e0 di difendere il proprio territorio, e poi ha portato ad una prima divisione e ad una specializzazione dei ruoli nella societ\u00e0: una parte della comunit\u00e0 fa l&#8217;agricoltore, un&#8217;altra il soldato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Orbene siccome \u00e8 evidente che il grano lo raccoglie l&#8217;agricoltore, se questo tiene per s\u00e8 tutto il raccolto il soldato non ha risorse alimentari. <span style=\"color: #008000;\"><strong>E&#8217; quindi indispensabile che chi crea direttamente il Valore Aggiunto (l&#8217;agricoltore) sia disposto volente o nolente a cederne una parte<\/strong><\/span> a chi non lo fa direttamente ma contribuisce comunque al buon risultato di tutta la societ\u00e0 (il soldato). Nascono le tasse, che servono a redistribuire una parte del Valore Aggiunto da chi lo crea direttamente agli altri soggetti della societ\u00e0 che hanno contribuito indirettamente alla creazione del Valore Aggiunto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Con l&#8217;evolversi di economia e societ\u00e0 la specializzazione \u00e8 diventata un fattore cruciale per creare un Valore Aggiunto globale sempre maggiore.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Forse uno dei primi passaggi in questo processo \u00e8 stata la specializzazione di alcune attivit\u00e0 artigianali. Un uomo con ottima manualit\u00e0 e buon ingegno ha cominciato a fare il fabbro a tempo pieno e a fabbricare aratri per gli agricoltori e spade per i soldati. Fare sempre le stesse cose abbassa i costi (si chiamano economie di scala, in economia) e migliora i prodotti (effetto apprendimento).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Facciamo un altro esempio che ci riguarda da vicino. La nostra attivit\u00e0 consiste nel trasformare film comperato in bobine industriali in prodotti usabili da utlizzatori professionali. Uno dei lavori pi\u00f9 semplici \u00e8 tagliare il film in fogli, usati, ad esempio, per confezionare panettoni e colombe.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;operazione di taglio potrebbe anche essere fatta con degli strumenti molto semplici: le forbici, oppure un cutter. Una bobina industriale pesa 4-500 chili, che \u00e8 il consumo trimestrale di alcuni panifici nostri clienti. In teoria, pertanto, il panificio potrebbe decidere di acquistare una bobina industriale da un produttore di film e decidere di fare da s\u00e8 il taglio in fogli. Ma \u00e8 un&#8217;operazione efficace ed efficiente?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In primo luogo deve acquistare la bobina da un filmatore. Ammesso e non concesso che il filmatore sia disposto ad effettuare questa vendita (per Lui troppo piccola), sicuramente il prezzo d&#8217;acquisto sar\u00e0 pi\u00f9 alto rispetto all&#8217;acquisto del carico di un TIR.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poi c&#8217;\u00e8 il trasporto. Spostare la merce via camion dal punto A al punto B costa quasi uguale, che venga spedita una bobina piuttosto che un carico. Le ore dell&#8217;autista e del camion sono le medesime, l&#8217;autostrada idem, il gasolio quasi anche. L&#8217;incidenza del trasporto sulla singola bobina \u00e8 decisamente pi\u00f9 alta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Arrivati a destino bisogna scaricare il bancale con la bobina. C&#8217;\u00e8 il muletto per lo scarico?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poi la bobina deve essere fatta scendere dal bancale e posata a terra. Ci sono le attrezzature necessarie a fare questa operazione?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per fare il taglio manuale da bobina a foglio ci sono degli attrezzi chiamati &#8220;dispensatrice di carta&#8221; che accolgono la bobina (montata verticalmente, oppure orizzontalmente su dei trespoli), consentono di svolgere quache metro, ed infine di tagliare un foglio a tutta altezza di bobina.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine si pu\u00f2 procedere al taglio finale nella dimensione richiesta e si pu\u00f2 effettuare con le forbici, oppure con il cutter sopramenzionati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ammesso e non concesso che tutta sta trafila riesca ad essere efficace, cio\u00e8 a conseguire il risultato di tagliare il film nella misura necessaria (tagliare film plastico non \u00e8 banale, \u00e8 un tantino pi\u00f9 complicato di tagliare carta) cosa succede all&#8217;efficienza? Quanti scarti si generano? Quanti fogli vengono buttati perch\u00e8 non idonei? Quante ore di lavoro sono necessarie per fare tutto l&#8217;ambaradan?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Riassumiamo quindi per punti questi concetti:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">sono le imprese che creano una parte importante della torta, la maggior parte del Valore Aggiunto di un certo Paese;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">le imprese sono specializzate. La specializzazione \u00e8 una condizione necessaria (ma non sufficiente) per creare&nbsp; un Valore Aggiunto Globale molto maggiore di un sistema non specializzato. Il fai-da-te, la non specializzazione, va bene per il bricolage, per l&#8217;hobbismo, per il diletto dei singoli, non certo per dare da mangiare ad un popolo;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">se una Nazione riesce a creare molto Valore Aggiunto \u00e8 assai probabile che tutti i cittadini abbiano condizioni di agiatezza. Una Nazione che crea poco Valore Aggiunto condanna i suoi cittadini alla povert\u00e0;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">per permettere a tutti i soggetti di beneficiare del Valore Aggiunto \u00e8 necessario un sistema fiscale che prelevi una parte del valore aggiunto dove viene creato (nelle imprese) e lo redistribuisca agli altri soggetti sociali;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">\u00e8 necessario che chi crea il Valore Aggiunto (le imprese) si renda conto che \u00e8 riuscito nell&#8217;intento non solamente per la propria bravura e maestria (che certo sono importantissime), ma anche perch\u00e8 \u00e8 inserito, usufruisce di un sistema sociale organizzato che gli ha permesso di crearlo.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ne consegue che l&#8217;imprenditore non \u00e8 padrone esclusivo del Valore Aggiunto che ha creato e pagare le tasse nel proprio Paese semplicemente fa parte dell&#8217;impegno sociale dell&#8217;impresa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Etica e Sostenibilit\u00e0 nel Produrre e Distribuire il Valore Aggiunto<\/strong><\/span><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Arriviamo ora al terzo concetto, che \u00e8 anche il punto pi\u00f9 difficile da portare avanti giorno per giorno.<span style=\"color: #008000;\"> <strong>Il Valore Aggiunto deve essere prodotto e distribuito in modo etico e sostenibile dall&#8217;impresa.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Trattiamo prima della <span style=\"color: #008000;\"><strong>creazione in modo etico del Valore Aggiunto.<\/strong> <\/span>Ci sono 3 aspetti da considerare:<\/p>\n<ol>\n<li><span style=\"color: #008000;\"><strong>la scelta dell&#8217;attivit\u00e0 (l&#8217;oggetto sociale) che l&#8217;impresa intende esercitare;<\/strong><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #008000;\"><strong>concorrenza ed eticit\u00e0 aziendale;<\/strong><\/span><\/li>\n<li><strong><span style=\"color: #008000;\">Valore Aggiunto e rispetto integrale di tutte le leggi e le normative.<\/span><\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>1 &#8211; La scelta del tipo di attivit\u00e0<\/strong><\/span> che un&#8217;impresa vuole esercitare <span style=\"color: #008000;\"><strong>\u00e8 di solito presa all&#8217;inizio della vita dell&#8217;organizzazione e in genere non cambia<\/strong><\/span> (o raramente cambia) <span style=\"color: #008000;\"><strong>nel tempo.<\/strong> <\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>E&#8217; una scelta che compete al vertice dell&#8217;organizzazione, in termini aziendalistici si chiama oggetto sociale, e la cui responsabilit\u00e0 ricade interamente.<\/strong><\/span> Un imprenditore singolo decide all&#8217;inizio che vuole fare una certa attivit\u00e0 (ad esempio coltivare grano o produrre automobili). Nel caso di societ\u00e0 i soci fondatori, quando vanno dal notaio per costituire la societ\u00e0 decidono anche l&#8217;oggetto sociale. (Si ricordi che FIAT era l&#8217;acronimo di Fabbrica Italiana Automobili Torino, l&#8217;oggetto sociale &#8211; la produzione di auto &#8211; era bello chiaro fin dal nome).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ed \u00e8 pi\u00f9 che logico, a livello individuale, io singolo individuo, per motivi miei personali, decido che mi sta bene essere socio in un&#8217;impresa che fa auto, e non un altra attivit\u00e0. Se la societ\u00e0 decide di diversificare e di mettersi a produrre carri armati, io singolo socio posso non essere d&#8217;accordo e ho il diritto di recesso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se l&#8217;impresa deve creare Valore Aggiunto <span style=\"color: #008000;\"><strong>l&#8217;attivit\u00e0 &#8211; l&#8217;oggetto sociale &#8211; pu\u00f2 essere pi\u00f9 o meno etica.<\/strong> <\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si consideri questo esempio (al limite, volutamente provocatorio) di due attivit\u00e0 che acquistano il derivato in polvere di un prodotto agricolo che cresce in Sudamerica. Entrambe comperano la polvere all&#8217;ingrosso, la importano in Italia e la distribuiscono fino ad arrivare al dettaglio. In entrambi i casi l&#8217;attivit\u00e0 genera Valore Aggiunto. Orbene i due prodotti agricoli sono la canna da zucchero e le foglie di coca e le due polveri sono rispettivamente zucchero di canna e cocaina. Messa in questo modo la differenza tra le due attivit\u00e0 sta solamente nell&#8217;eticit\u00e0 del business: commerciare zucchero di canna \u00e8 considerato etico, spacciare sostanze stupefacenti \u00e8 considerato un comportamento criminale, cio\u00e8 altamente non etico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In economia un <span style=\"color: #008000;\"><strong>business rischioso \u00e8 di solito anche altamente redditizio.<\/strong><\/span> Ampliando il concetto <span style=\"color: #008000;\"><strong>un&#8217;attivit\u00e0 non etica \u00e8 molto pi\u00f9 profittevole di un&#8217;attivit\u00e0 etica<\/strong>:<\/span> il Valore Aggiunto del commercio della cocaina \u00e8 infinitamente maggiore del Valore Aggiunto dell&#8217;importazione dello zucchero.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma, per fortuna, <span style=\"color: #008000;\"><strong>ci sono moltissime attivit\u00e0<\/strong><\/span> che si possono esercitare, <span style=\"color: #008000;\"><strong>c&#8217;\u00e8 tutto un orizzonte di attivit\u00e0 con gradi diversi di eticit\u00e0.<\/strong> <\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Partendo da un estremo di attivit\u00e0 manifestamente illegali, si passa per attivit\u00e0 che alcuni individui considerano eticamente accettabili ed alcuni individui no (ad esempio produrre mine antiuomo o mitra d&#8217;assalto \u00e8 etico?), per attivit\u00e0 da tutti considerate etiche (coltivare il grano, produrre auto, importare zucchero di canna), per arrivare infine ad attivit\u00e0 altamente etiche, il terzo settore, il no profit. Emergency cura gratuitamente le persone povere in tutto il mondo. E&#8217; evidente che salvare vite umane genera Valore Aggiunto, e pertanto anche Emergency rientra nella definizione sopra riportata.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I vertici aziendali, quando iniziano l&#8217;attivit\u00e0, hanno quindi, di fronte a s\u00e8 un ventaglio amplissimo di attivit\u00e0 tra cui scegliere, con gradi diversi di eticit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da un punto di vista economico, Emergency, attivit\u00e0 altamente etica, ha una valorizzazione molto bassa del Valore Aggiunto (perch\u00e8 cura gratuitamente, e quindi non ha un corrispettivo monetario al suo servizio). Si pu\u00f2 comunque generalizzare affermando che<span style=\"color: #008000;\"><strong> pi\u00f9 un&#8217;attivit\u00e0 \u00e8 etica meno trova riconoscimento monetario al Valore Aggiunto che crea, ovvero la profittabilit\u00e0 dell&#8217;attivit\u00e0 diminuisce con l&#8217;etica.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>L&#8217;etica, infine, \u00e8 un concetto legato ad una certa cultura ed ad un certo tempo.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si considerino questi esempi:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">per secoli la tratta degli schiavi \u00e8 stata considerata un&#8217;attivit\u00e0 eticamente accettabile (magari non dava un gran status sociale, ma era ammessa);<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">durante il Proibizionismo, negli Stati Uniti, la produzione e il commercio degli alcolici \u00e8 diventato illegale (Al Capone era un commerciante di whisky);<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">per secoli la Chiesa Cattolica ha considerato non etico (cio\u00e8 peccaminoso) il prestito di denaro con corresponsione di interessi (e per &#8220;bypassare&#8221; il divieto sono sorti i Monti di Piet\u00e0);<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">per l&#8217;Islam il prestito oneroso \u00e8 tuttora vietato dalla legge religiosa;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">siccome ai Musulmani sono vietate la carne di maiale e gli alcolici \u00e8 verosimile che produrre vino o allevare maiali siano da loro considerate attivit\u00e0 non etiche, mentre per gli occidentali sono attivit\u00e0 assolutamente normali.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">E allargando il concetto \u00e8 possibile che fra dieci anni verr\u00e0 considerato etico quello che oggi non lo \u00e8 (il commercio di droghe leggere, forse?), e al contrario non etico ci\u00f2 che ora lo \u00e8 (le sigarette, forse?).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Riassumendo tre sono i concetti da ribadire:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>la percezione dell&#8217;etica varia con il tempo, con la cultura di una societ\u00e0, con la sua religione;<\/strong><\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>la scelta dell&#8217;oggetto sociale (dell&#8217;attivit\u00e0) \u00e8 presa all&#8217;inizio dal soggetto al vertice dell&#8217;organizzazione,<\/strong><\/span> l&#8217;imprenditore o i soci fondatori di una societ\u00e0 o di un&#8217;attivit\u00e0 no profit. <span style=\"color: #008000;\"><strong>E&#8217; una decisione libera<\/strong>,<\/span> una scelta consapevole che dura per un periodo molto lungo. Nella scelta i vertici hanno <span style=\"color: #008000;\"><strong>un grado di libert\u00e0 assai ampio<\/strong>:<\/span> si pu\u00f2 scegliere di cominciare un&#8217;attivit\u00e0 non etica, un&#8217;attivit\u00e0 mediamente etica o un&#8217;attivit\u00e0 altamente etica;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">in linea di massima <span style=\"color: #008000;\"><strong>maggiore \u00e8 l&#8217;eticit\u00e0 dell&#8217;attivit\u00e0 svolta minore \u00e8 il Valore Aggiunto che l&#8217;attivit\u00e0 riesce a conseguire.<\/strong><\/span> Attivit\u00e0 altamente etiche ricavano poco Valore Aggiunto, le attivit\u00e0 criminali generano molto Valore Aggiunto.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2 &#8211; Passiamo ora al secondo punto della creazione del Valore Aggiunto, il <span style=\"color: #008000;\"><strong>rapporto tra concorrenza ed eticit\u00e0 aziendale.<\/strong><\/span> La scelta dell&#8217;attivit\u00e0 \u00e8 stata fatta a suo tempo ed ora l&#8217;impresa \u00e8 un&#8217;organizzazione strutturata, che svolge un&#8217;attivit\u00e0 eticamente accettabile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una regola generale dell&#8217;economia \u00e8 che la<span style=\"color: #008000;\"><strong> concorrenza tra i diversi venditori stimola la competizione e riduce i prezzi<\/strong><\/span> a favore dei consumatori. Ridurre i prezzi di vendita significa ridurre i ricavi dell&#8217;organizzazione, e deprimere di conseguenza i margini di profitto e il Valore Aggiunto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In sostanza alta concorrenza = basso Valore Aggiunto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In genere le imprese cercano di sfuggire a questa legge dell&#8217;economia sfilandosi dalle situazioni di concorrenza perfetta, basata sul solo prezzo di vendita. Molte manovre sono possibili: differenziare il prodotto, offrire un diverso mix di prodotto\/servizio, segmentare il mercato sono alcuni esempi. In genere queste politiche aziendali sono eticamente valide, ed anzi riescono a creare ulteriore Valore Aggiunto alla societ\u00e0. Invece di avere un unico prodotto indifferenziato si hanno pi\u00f9 alternative possibili, e si soddisfano meglio le esigenze di un maggior numero di consumatori.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Ma cosa succede se un&#8217;impresa decide di usare strumenti non etici per sbaragliare la concorrenza?<\/strong> <\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad esempio in un appalto pubblico si decide di pagare tangenti ai funzionari e\/o ai politici che decidono. Nel privato si corrompono gli addetti all&#8217;ufficio acquisti per fare comperare la propria merce e non quella dei concorrenti. Nel primo caso si commettono una serie di reati (corruzione, concussione, turbativa d&#8217;asta, finanziamento illecito ai partiti eccetera), nel secondo no (la corruzione tra privati non \u00e8 purtroppo, ancora considerato reato in Italia).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma a parte l&#8217;aspetto penale <span style=\"color: #008000;\"><strong>\u00e8 evidente che \u00e8 la concorrenza che viene sballata.<\/strong> <strong>In economia si dice che &#8220;la moneta cattiva scaccia quella buona&#8221;.<\/strong><\/span> Nel caso specifico questo significa che le imprese che usano sistemi non etici prendono il campo, sbaragliano gli onesti che sono costretti ad uscire dal mercato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Una situazione di questo tipo determina almeno due effetti:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">in primo luogo <span style=\"color: #008000;\"><strong>i vari attori comprendono presto che il mercato \u00e8 stato falsato da comportamenti non etici.<\/strong><\/span>&nbsp; (Provate ad immaginare: sono un&#8217;azienda che ha partecipato ad un appalto pubblico, o ha fatto un&#8217;offerta per una grossa fornitura ad un&#8217;azienda privata. L&#8217;affare \u00e8 grosso, e pu\u00f2 essere estremamente importante per me. Faccio i miei conti al centesimo, limo tutto il possibile, preparo un&#8217;offerta articolata, completa e ricca, e poi mi trovo fuori. Come minimo mi chiedo dove ho sbagliato nella mia offerta e cerco di informarmi. Ma siccome ci vogliono almeno due persone &#8211; un corrotto e un corruttore &#8211; per fare queste cose e il mondo \u00e8 molto piccolo, arrivo ben presto a comprendere cosa \u00e8 successo veramente e perch\u00e8 sono rimasto fuori);<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>il passo successivo \u00e8 decidere come comportarsi in futuro.<\/strong><\/span> L&#8217;imprenditore che ha perso l&#8217;appalto pubblico, oppure la grossa commessa, e che ha capito che il gioco era truccato, ha due strade: <span style=\"color: #008000;\"><strong>decide di &#8220;adeguarsi al sistema&#8221;<\/strong><\/span> (e per la volta successiva sar\u00e0 disposto a corrompere), <span style=\"color: #008000;\"><strong>oppure si ribella e si rifiuta.<\/strong> <\/span>Questa \u00e8 una scelta difficile perch\u00e8 a volte comporta rinunciare ad una fetta consistente dell&#8217;attivit\u00e0 aziendale. Per certo \u00e8 una decisione consapevole (non si \u00e8 &#8220;costretti&#8221; ad aderire e sottostare al gioco truccato), ci si pu\u00f2 rifiutare, sapendo perfettamente che quella mano di carte \u00e8 definitivamente persa, e che bisogna cercare qualcos&#8217;altro, qualche altro mercato pulito.&nbsp; <\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il tutto per dire che non basta aver scelto all&#8217;avvio dell&#8217;attivit\u00e0 un oggetto sociale etico e sostenibile. Le scelte da che parte stare si ripresentano, di quando in quando, anche nelle attivit\u00e0 pi\u00f9 etiche e sostenibili.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;a<\/p>\n<p align=\"CENTER\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Per avere ulteriori informazioni telefonate, mandate una email, scrivete a:<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"CENTER\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"CENTER\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>A. Peruzza S.r.l.<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"CENTER\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"CENTER\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>via Portelle 1 \u2013 31010 Mareno di Piave \u2013 Tv \u2013 Italia<\/strong><\/span><br><span style=\"color: #008000;\"><strong>Telefono: (int+ 39) 0438 492335<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"CENTER\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"CENTER\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Email: info@aperuzza.com<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"CENTER\">&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a9 2023 A.Peruzza S.r.l.<\/strong> \u00e8 l\u2019unico proprietario ed utilizzatore autorizzato dei diritti intellettuali riferiti alle informazioni qui contenute. E\u2019 vietato copiare, distribuire a terzi, inserire in siti internet o comunque diffondere questo documento senza il preventivo permesso scritto del proprietario.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; In questa pagina web si parla di impegno sociale e sostenibilit\u00e0 dell&#8217;impresa. Per descrivere quale sia il nostro concetto di impegno sociale e sostenibilit\u00e0 dell&#8217;impresa \u00e8 necessario fare un discorso piuttosto lungo e sicuramente non semplice. 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