{"id":886,"date":"2012-04-01T11:00:32","date_gmt":"2012-04-01T10:00:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.aperuzza.com\/ita\/?page_id=886"},"modified":"2025-04-17T19:17:11","modified_gmt":"2025-04-17T18:17:11","slug":"bobine-di-film-microforato-per-il-pane","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.aperuzza.com\/ita\/le-nostre-competenze\/bobine-di-film-microforato-per-il-pane\/","title":{"rendered":"Bobine di Film Microforato per il Pane"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n<h2 style=\"text-align: center;\">&nbsp;<\/h2>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\">Bobine usate su Macchine Confezionatrici Automatiche (Macchine Flowpack Orizzontali &#8211; HFFS, e Verticali &#8211; VFFS)<\/span><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\">Film di Polipropilene Biorientato Coestruso Microforato Termosaldabile per il confezionamento del Pane Fresco<\/span><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong data-rich-text-format-boundary=\"true\">Vi siete stufati di dannarVi l&#8217;anima con la confezionatrice per il pane alle 4 del mattino?<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong data-rich-text-format-boundary=\"true\">Volete ridurre i costi del confezionamento del pane fresco e aumentare i profitti del panificio?<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong data-rich-text-format-boundary=\"true\">Siete arrivati nella pagina web giusta!<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Dal Fornaio all&#8217;Azienda di Panificazione<\/strong><\/span><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I <strong>fornai<\/strong>, per generazioni, hanno avuto uno stile di vita particolare. Da sempre si sono alzati nel cuore della notte per preparare il pane fresco al mattino per la soddisfazione di tutti. Fino a venti, trenta anni fa tutti i panifici erano nei centri storici. Il pane usciva dal forno ed era subito messo nelle ceste del negozio pronto per la vendita. Il lavoro del fornaio era terminato per quel giorno, qualcun&#8217;altro (magari la moglie) pensava ad assortire i panini secondo il gusto del cliente, a confezionare il pane e a venderlo durante tutta la giornata.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma ad un certo punto le cose hanno cominciato a cambiare. Da una parte gestire un panificio in centro storico \u00e8 diventato sempre pi\u00f9 complicato: spazi ristretti, ambienti da adeguare alle nuove normative, difficolt\u00e0 di circolazione dei camion e mille altre difficolt\u00e0. Dall&#8217;altra parte i supermercati, la grande distribuzione organizzata, hanno cominciato a vendere il pane nei loro negozi. Infine si \u00e8 molto sviluppato il mercato del catering: mense aziendali e scolastiche, ospedali, case di riposo per anziani, caserme, carceri. Tutti questi nuovi soggetti sono diventati importanti clienti di pane ma hanno espresso esigenze diverse.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I panifici hanno cominciato ad abbandonare la dimensione artigianale per diventare panifici industriali, a trasferirsi dal centro storico nelle zone industriali, e a trasformarsi in vere e proprie <strong>aziende di panificazione<\/strong>: ambienti nuovi e spaziosi, macchinari moderni, circolazione dei mezzi facilitata.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\">Tutto un altro lavorare.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma il lavoro ha cambiato ritmi. Fatto il pane bisogna consegnarlo. Non si tratta pi\u00f9 di prendere una cesta e portarla dal retrobottega al negozio, ma di caricare il pane sul furgone ed andarlo a distribuire ai vari clienti. In genere i nuovi impianti sono anche molto pi\u00f9 produttivi, non si fa pi\u00f9 il quantitativo che andava venduto in un singolo punto vendita. <strong>Il furgone deve fare molte consegne, e deve farle presto al mattino,<\/strong> perch\u00e8 ci sono clienti che comperano all&#8217;apertura dei negozi, e vogliono il pane fresco, non quello di ieri. E cos\u00ec anche i furgoni si sono riprodotti, e i chilometri percorsi in ore antelucane, con una fretta tremenda, moltiplicati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Il Film Microforato per il Confezionamento del Pane<\/strong><\/span><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Presto anche le ceste con il prodotto sfuso sono state in gran parte rimpiazzate con <strong>pane confezionato<\/strong>, etichettato e prezzato:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">da una parte per una <strong>questione di igiene<\/strong>. Il pane incellofanato \u00e8 protetto dal contatto diretto, pu\u00f2 passare per molte mani, che magari in quel momento non sono perfettamente pulite, e non essere contaminato da sporcizia,&nbsp; polvere, microbi, e mille altri ammenicoli poco graditi sul cibo, ed arrivare perfetto al consumo. (Questa esigenza di igiene \u00e8 diventata drammaticamente importante a marzo 2020, quando la pandemia da Covid ha spostato sul pane confezionato una gran parte del mercato);<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">dall&#8217;altra per la <strong>comodit\u00e0 di distribuzione e di vendita<\/strong> data dall&#8217;avere pronte le confezioni con il numero giusto di panini, pesate, prezzate, con il bar code e l&#8217;indicazione degli ingredienti, degli allergeni e di tutte le altre diciture obbligatorie per legge.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong data-rich-text-format-boundary=\"true\">Il film microforato e le macchine confezionatrici<\/strong> arrivano a questo punto della storia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong data-rich-text-format-boundary=\"true\">Il pane<\/strong> viene confezionato all&#8217;uscita del forno, <strong>\u00e8 ancora caldo e deve cedere il calore e l&#8217;umidit\u00e0 residua per non diventare gommoso<\/strong>. Ci vuole un film che permetta il rilascio di tutta l&#8217;umidit\u00e0 e sia contemporaneamente abbastanza resistente da non lacerarsi o rompersi durante la movimentazione.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Lo sviluppo tecnologico ha risolto il problema mettendo a punto <strong>due diversi tipi di film microforati:<\/strong> il <strong>film termoretraibile<\/strong> (a base di poliolefine) microforato, ed il <strong>film di polipropilene coestruso<\/strong> microforato. Da un punto di vista produttivo i due film sono piuttosto diversi (nessun produttore di termoretraibile fa anche il polipropilene coestruso, e viceversa). I due film richiedono anche macchinari per il confezionamento assai diversi tra di loro.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Per il <strong>film termoretraibile<\/strong> ci vuole una confezionatrice con un <strong>forno di termoretrazione<\/strong> (di solito con saldature a filo, molto popolare \u00e8 la versione che usa film monopiegato e una barra saldante a &#8220;ELLE&#8221;). Il polipropilene coestruso, invece, ha bisogno di macchine confezionatrici automatiche (chiamate flowpack).&nbsp; La soluzione film termoretraibile + macchina con forno di termoretrazione \u00e8 valida per il pane fresco se i volumi sono ridotti, e le misure delle confezioni sono assai variabili. Inizialmente la macchina costa di meno, e si pu\u00f2 usare un unica misura di bobina per fare molte misure di confezioni (con maggiore o minore sfrido, ma questo \u00e8 un altro discorso).&nbsp; Ma il forno di termoretrazione consuma moltissima energia per il riscaldamento, e le velocit\u00e0 di confezionamento (a meno di andare su costose macchine automatiche) sono in genere basse.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Ma se i volumi sono importanti, si persegue la minimizzazione dei costi e in pochissimo tempo bisogna produrre un numero molto alto di confezioni, la scelta cade per forza sulle<\/strong> <strong>macchine confezionatrici<\/strong> automatiche per film flessibili (flexible packaging), sia che si tratti di orizzontali (HFFS = Horizontal Form Fill Seal Machine) che si tratti di verticali (VFFS = Vertical Form Fill Seal Machine). Queste macchine fanno perfettamente questa funzione, non hanno costi iniziali di investimento eccessivi, e il costo finale per il confezionamento \u00e8 il minimo. Orbene queste confezionatrici utilizzano da anni il film di polipropilene biorientato coestruso, che \u00e8 la scelta pi\u00f9 economica ed affidabile. Basta <strong>microforare a caldo il polipropilene<\/strong> ed il gioco \u00e8 fatto.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong data-rich-text-format-boundary=\"true\">Tutto bello, Vi chiederete, ma allora perch\u00e8 mi sto rovinando il fegato sulla confezionatrice?<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vi siete alzati all&#8217;una del mattino, avete miscelato farina acqua e lievito, impastato, dato forma ai panini, infornato, cotto, sfornato, accesa la confezionatrice, magari avete anche confezionato per un&#8217;ora senza problemi, e adesso la macchina non vuol pi\u00f9 saperne di darVi i sacchetti con i panini. Parte, fa una ventina di confezioni, poi il film si rompe improvvisamente sul colletto formatore. Allora ci si ferma, si pulisce il colletto formatore, si incorsa nuovamente il film, si fa partire a vuoto la macchina, si buttano via una decina di confezioni vuote, si ricomincia ad alimentare con il prodotto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Tutto a posto?<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Si.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Si, quasi.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Si, forse.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Ni , &#8230;&#8230;<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>&#8230;.. anzi no.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La macchina lavora per una trentina di battute e questa volta sono le confezioni che si rompono. Allora siete assaliti dai dubbi esistenziali.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Forse i panini cadono male e rompono il film? <\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Sono usciti pi\u00f9 pesanti di quelli di ieri? <\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Hanno una punta dura che lacera?<\/span> <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si ricontrolla il tutto, si regola il termostato delle resistenze, si riparte.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Adesso, &#8230;.. funziona &#8230; !! &#8230; ??<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Giusto il tempo di voltarsi, di caricare le confezioni pronte nel furgone e siamo da capo. La confezionatrice non vuol saperne di lavorare come deve. La flowpaccatrice \u00e8 diventata una nopaccatrice, o meglio una quando-voglio-io-paccatrice, una confezionatrice a singhiozzo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Avete 4 furgoni fuori del cancello, sono le 6, il primo doveva partire alle 5 per fare il suo giro in tempo, il pane \u00e8 cotto e pronto ed \u00e8 uscito perfetto questa mattina, se si sgarra la consegna questa volta salta il contratto con il supermercato, visto che \u00e8 gi\u00e0 successo tre volte nell&#8217;ultimo mese, e questa mal&#8230;.nata macchina non vuole saperne di confezionare!!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Beh, non prendete il mazzuolo e cominciate a distruggerla, probabilmente la colpa non \u00e8 della flowpack, ma del film che avete comperato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Nel Mercato Italiano ci sono Offerte di Film a Basso Prezzo e Qualit\u00e0 Non Uniforme<\/strong><\/span><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Considerate piuttosto questi tre punti sul film:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">il polipropilene biorientato coestruso microforato <strong>pu\u00f2 essere ottenuto da diverse qualit\u00e0 di film<\/strong>. Nel mercato della materia prima c&#8217;\u00e8 una <strong>qualit\u00e0 ottima,<\/strong> che costa di pi\u00f9 e che non crea problemi alle confezionatrici, e <strong>delle qualit\u00e0 border-line,<\/strong> (seconde scelte, &#8220;primine&#8221;) significativamente pi\u00f9 economiche, che stanno sul crinale, a volte funzionano senza problemi, a volte funzionano ad intermittenza, a volte non vogliono saperne di andare nemmeno a spingerle. Comperate un bancale di bobine di questa qualit\u00e0, e se siete fortunati funziona tutto perfettamente per parecchi giorni, e poi improvvisamente la confezionatrice si impianta e imbizzarisce come un cavallo pazzo. E&#8217; inutile guardare se il colore delle bobine punta sul giallino piuttosto che sul grigio ghiaccio, non si risolve nulla. E se ci pensate \u00e8 logico, c&#8217;\u00e8 un motivo, il film di prima scelta \u00e8 stato declassato perch\u00e8 i controlli di qualit\u00e0 hanno trovato dei difetti. Di solito i problemi pi\u00f9 frequenti sono l&#8217;aspetto (il film non \u00e8 trasparente), lo spessore non uniforme, la scivolosit\u00e0 e la saldabilit\u00e0. Il primo difetto \u00e8 meno importante, gli altri tre sono micidiali nelle confezionatrici automatiche;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>il film pu\u00f2 essere prodotto in uno stabilimento che risiede nell&#8217;Unione Europea, o da un produttore extra UE. <\/strong>I film extra UE costano di meno dei film Europei. Costano all&#8217;origine assai meno, e anche mettendoci sopra trasporto in container e dazi doganali arrivano in Europa a prezzi significativamente pi\u00f9 bassi dei prodotti Comunitari;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>qualit\u00e0 e velocit\u00e0 della microperforazione<\/strong>. Per fare i fori il film deve passare per un campo di aghi in bronzo, che devono essere riscaldati ad una discreta temperatura (circa 300 C). La punta dell&#8217;ago caldo penetra nel film e nello stesso momento lo fora e fonde i bordi del foro, creando una specie di cratere. <strong>Se i bordi del cratere non sono fusi bene il foro pu\u00f2 creare un innesco alla lacerazione<\/strong>. Il film di polipropilene biorientato coestruso ha ottime caratteristiche meccaniche, fisiche, chimiche, \u00e8 economico, ha un sacco di vantaggi. Il suo punto debole \u00e8 la scarsa tenuta alla lacerazione. Basta la punta di un prodotto rigido (il bordo tagliente di un biscotto secco, la punta di una mandorla, il bordo della pasta secca, la punta degli spaghetti) e si crea dapprima l&#8217;innesco e poi la lacerazione dell&#8217;intero foglio, con successiva rottura della confezione e disastroso spargimento del prodotto confezionato. E&#8217; un problema che esiste gi\u00e0 sul film normale, non microforato, tant&#8217;\u00e8 che per risolverlo tutta la pasta alimentare (spaghetti, rigattoni, pennette e via elencando) viene confezionata con film accoppiato. Figurarsi cosa pu\u00f2 succedere su un film che \u00e8 stato deliberatamente sottoposto, su tutta la superficie, ad un campo d&#8217;aghi appuntiti.<strong> Se la microforatura non viene condotta perfettamente<\/strong>, controllando la temperatura degli aghi e senza privilegiare la velocit\u00e0 di macchina a scapito della qualit\u00e0 del foro, <strong>i problemi di lacerazione possono nascere anche magari a met\u00e0 bobina.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>La Nostra Offerta per il Film Microforato per il Confezionamento del Pane Fresco<\/strong><\/span><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo cominciato a microforare a caldo nel 1987. All&#8217;inizio abbiamo cercato, come tutti, di fornire pellicola microforata al prezzo pi\u00f9 basso possibile, ed abbiamo pertanto acquistato e lavorato film di qualit\u00e0 border line, e spinto le velocit\u00e0 di produzione al massimo. Poi ci siamo accorti che questa strategia pu\u00f2 forse funzionare per altri mercati ed altre applicazioni, ma non \u00e8 valida nel confezionamento del pane. Ogni tanto qualche cliente ci chiamava nel cuore della notte e ci &#8220;invitava cordialmente&#8221; ad &#8220;andare a vedere quel ca&#8230;&#8230;.volo di confezionatrice&#8221; che non funzionava con il film economico, o meglio che funzionava con una bobina, e con la successiva si impiantava.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poich\u00e8 non siamo abituati ad avere clienti arrabbiati per un certo periodo abbiamo gestito le due qualit\u00e0 in parallelo, a seconda del cliente. Ad un certo punto <strong>abbiamo deciso di fornire solamente film di qualit\u00e0 impeccabile<\/strong>.&nbsp; Nel contempo il sistema di gestione della qualit\u00e0 interno ha esteso anche a questo prodotto la tracciabilit\u00e0 e la rintracciabilit\u00e0 a mezzo del tagliando di controllo della qualit\u00e0 incluso in ciascuna bobina<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong data-rich-text-format-boundary=\"true\">La nostra soluzione per il film di polipropilene biorientato coestruso microforato per il pane adesso prevede:<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">di<strong> utilizzare solamente film di prima scelta, di qualit\u00e0 impeccabile; <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">proveniente da <strong>fornitori Europei,<\/strong> preventivamente accreditati;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">la perforazione a velocit\u00e0 e temperature controllate, <strong>privilegiando sempre la qualit\u00e0 del foro alle velocit\u00e0 di lavoro; <\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">un <strong>controllo di tenuta del film<\/strong> eseguito mediante una <strong>prova di strappo<\/strong> su ciascuna bobina figlia;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">un <strong>sistema di piena tracciabilit\u00e0 e rintracciabilit\u00e0<\/strong> di tutti i lotti produttivi, gestito sia con i documenti di vendita, sia con il sistema di qualit\u00e0 interna, che con il tagliando di controllo della qualit\u00e0 accluso a ciascuna bobina.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto questo costa qualcosa di pi\u00f9 della concorrenza, semplicemente perch\u00e8 gi\u00e0 il costo del film di partenza \u00e8 superiore, ne siamo perfettamente consapevoli.<\/p>\n<p>Ma pensiamo anche che se un&#8217; azienda di panificazione comincia a mettere in conto:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li>le<strong> ore perdute a vuoto sulla confezionatrice<\/strong> che non funziona,<\/li>\n<li>le <strong>ore perdute dagli autisti<\/strong> che aspettano il pane confezionato,<\/li>\n<li>le<strong> penali<\/strong> pagate ai supermercati, ai negozi, o alle aziende di catering per ritardata o mancata consegna,<\/li>\n<li>le<strong> multe<\/strong> per eccesso di velocit\u00e0,<\/li>\n<li>lo<strong> stress<\/strong> degli addetti al confezionamento, degli autisti, della direzione<strong>,<br data-rich-text-line-break=\"true\"><\/strong><\/li>\n<li><strong>il film ed il pane buttato<\/strong>,<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong data-rich-text-format-boundary=\"true\">la comparazione dei costi cambia drasticamente. Non si decide pi\u00f9 solamente in base al prezzo al chilo del film, o al prezzo a metro quadrato, ma anche in base al comportamento del film microforato sulla confezionatrice, alla sua efficacia, e alla riduzione o eliminazione totale dei problemi in confezionamento.<br data-rich-text-line-break=\"true\"><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Non siete convinti? Vi \u00e8 sorto il dubbio?<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Contattateci, saremo lieti di parlarne con Voi ed eventualmente organizzare dei test di confezionamento con i nostri film.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong data-rich-text-format-boundary=\"true\">Per avere ulteriori informazioni telefonate, mandate una email, scrivete a:<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">A. PERUZZA S.r.l.<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>via Portelle, 1 &#8211; 31010 Mareno di Piave &#8211; TV &#8211; Italia<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>telefono (int + 39) 0438 492335 &#8211; 492365<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>email: info@aperuzza.com<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-group\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow\">\n<p class=\"has-text-align-center has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#56a300\"><strong>A. PERUZZA S.r.l.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#56a300\"><strong>via Portelle, 1 &#8211; 31010 Mareno di Piave &#8211; Tv &#8211; Italia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#2fa300\"><strong>telefono: (int + 39) 0438 492335 &#8211; 492365<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#2fa300\"><strong>email: info@aperuzza.com<\/strong><\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><strong><span style=\"color:green;\"><\/span><\/strong><\/p>\n\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong data-rich-text-format-boundary=\"true\">\u00a9 2012-2024 A. PERUZZA S.r.l.<\/strong> \u00e8 l\u2019unico proprietario ed utilizzatore autorizzato dei diritti di propriet\u00e0 intellettuale connessi alle informazioni qui incluse. \u00c9 vietato copiare, inserire in siti web, distribuire a terzi o in qualsiasi modo pubblicizzare questo documento senza il preventivo permesso scritto del proprietario.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Bobine usate su Macchine Confezionatrici Automatiche (Macchine Flowpack Orizzontali &#8211; HFFS, e Verticali &#8211; VFFS) &nbsp; Film di Polipropilene Biorientato Coestruso Microforato Termosaldabile per il confezionamento del Pane Fresco &nbsp; &nbsp; Vi siete stufati di dannarVi l&#8217;anima con la confezionatrice per il pane alle 4 del mattino? &nbsp; Volete ridurre i costi del confezionamento [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"parent":164,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","template":"","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"class_list":["post-886","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.aperuzza.com\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/886","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.aperuzza.com\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.aperuzza.com\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aperuzza.com\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aperuzza.com\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=886"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.aperuzza.com\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/886\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5291,"href":"https:\/\/www.aperuzza.com\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/886\/revisions\/5291"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aperuzza.com\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/164"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.aperuzza.com\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=886"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}