CELLOFAN, IMBALLAGGI FLESSIBILI NEUTRI E STAMPATI, FILM ECOSOSTENIBILI, FILM HI TECH PER I MATERIALI COMPOSITI E LA VULCANIZZAZIONE

Altri Film Tecnologici

 

In questa pagina viene descritta la strada, la direzione che ha intrapreso recentemente la nostra attività.

La strada è lo sviluppo, con partner industriali, di nuovi film tecnici, con un contenuto tecnologico molto importante, caratteristiche tecniche peculiari e costruite ad hoc sulle esigenze del cliente.

Ci sono molti prodotti  o molti processi che utilizzano film in impieghi tecnici, in usi diversi dal packaging, dall’imballaggio.

Ad esempio per la nobilitazione del legno vengono talvolta usati particolari film stampati che imitano le essenze pregiate (noce, ciliegio, afrormosia, teck eccetera).

In altri settori l’uso di un film opportunamente progettato e realizzato può dar luogo ad un prodotto completamente nuovo, oppure far conseguire importantissimi risparmi di costi e/o miglioramenti nella performance del prodotto finale.

E’ un mondo assai ampio, variegato e frammentato, e spesso poco conosciuto, se non ai super esperti del settore.

Recentemente la nostra ditta è stata interpellata da alcune aziende in questi settori specifici e insieme sono stati progettati e realizzati film tecnici particolari, con un contenuto tecnologico molto importante, per utilizzi industriali.

L’innovazione crea Valore Aggiunto

Questo è un processo che porta a ideare, sviluppare, testare, portare sul mercato nuovi prodotti, oppure nuovi processi (nuovi modi di realizzare un prodotto già esistente) oppure nuove tecnologie.

E’ un’attività creativa, nel senso che richiede l’utilizzo intensivo della materia grigia, che sta avendo ottimi frutti, che sta dando ottimi risultati, e che crea valore aggiunto per tutta la filiera:

  • innanzitutto per i clienti finali (i consumatori) che hanno a disposizione un prodotto nuovo, o con performance migliorate, oppure a prezzi più bassi;
  • poi per i nostri clienti, che sono a loro volta trasformatori, che possono offrire il prodotto migliorato o più economico;
  • per noi, che facciamo qualcosa di nuovo e di difficile (cose che i nostri concorrenti non sono riusciti,  non riescono, o non vogliono fare – “Nondum matura est; nolo acerbam sumere”);
  • ed infine per i nostri fornitori, che beneficiano di volumi di vendita aggiuntivi di film che non finiscono in un mercato povero.

Creare valore aggiunto è l’attività peculiare che deve fare l’impresa. Lo si può fare con prodotti/mercati/tecnologie esistenti (ma è difficile in questo caso aumentare il valore aggiunto), o cambiando, rimescolando, stravolgendo i fattori (e questo si chiama innovazione ed è l’unico modo di aumentare significativamente la produzione del valore aggiunto, di ingrandire la torta).

La politica aziendale di riservatezza

Purtroppo si possono fare pochi esempi delle realizzazioni recenti. Spesso all’inizio del progetto noi e i nostri partner abbiamo deciso di tenere riservate le informazioni e l’esistenza stessa del rapporto commerciale. A volte con la firma di un formale accordo di NDA (Non Disclosure Agreement – Patto di Riservatezza), a volte con la semplice stretta di mano tra gentiluomini.

Questo significa innanzitutto non sbandierare ai quattro venti i risultati raggiunti. (E in questo aspetto la presenza su internet è l’esatto opposto del comportamento da tenere.) In questa pagina web vengono indicati solo i progetti di pubblico dominio, che non hanno richiesto patti di segretezza o gentleman’s agreements.

Ma, oltre ad evitare di fare la trombetta ed il tamburo, la politica aziendale è di lavorare sempre “sotto traccia”, di tenere la bocca ben chiusa, evitare di parlare, perfino di accennare ad altri di quello che si sta facendo con un altro cliente, anche in un altro settore, o in un’altra applicazione completamente diversi.

I risultati ottenuti sono impiegabili in altri progetti

Ma è evidente che la ricerca, lo studio, i risultati, le soluzioni, i processi, i materiali utilizzati in un certo progetto innovativo possono essere proficuamente impiegati altrove, senza pregiudicare l’esclusiva promessa al cliente e/o divulgare informazioni riservate.

Quello che possiamo comunicare in questa pagina web è che, nel recente passato la nostra azienda ha sviluppato con dei partner industriali alcuni progetti che hanno portato sul mercato dei film innovativi. Altri progetti sono in una fase di test sul mercato, e/o di preproduzione. Altri ancora sono in fase di sviluppo, di studio, oppure solamente embrionali. Qualche progetto si è arenato per motivi i più diversi (vicissitudini societarie del partner, mancanza di “committment” di impegno nel tempo e di costanza, progetti troppo avveniristici e/o risultati non raggiungibili). Magari tutti i progetti di R&D avessero successo!!

L’impegno dell’azienda

Visti i risultati ottenuti l’azienda ha deciso che questa è la strada da percorrere, di dare ascolto a tutti i progetti, le idee (anche apparentemente strampalate o assurde) che ci vengono proposti, e di dare seguito a ciò che sembra tecnicamente fattibile, ed economicamente sensato.

Abbiamo quindi ora fondati motivi (basati sul successo di progetti analoghi) per ritenere di essere adesso in una posizione privilegiata per mettere a punto film tecnici con importanti contenuti tecnologici tagliati su misura (tailor made) per particolari applicazioni tecniche. Questa posizione non è nata spontaneamente, non è una pera cresciuta sull’albero dei peri, ma il risultato di scelte aziendali che hanno influito sulla storia aziendale che a sua volta ha portato ad altre scelte (è il rapporto strategia-struttura che si studia nei libri di organizzazione aziendale).

Riteniamo di avere ora tre vantaggi importanti nello sviluppo di nuovi progetti:

1 – La struttura snella e dinamica

Innanzitutto una caratteristica peculiare dell’azienda è la struttura snella e leggera (vedasi: Una Struttura Snella e Leggera ) Questo fatto ha due vantaggi:

  • le decisioni possono essere prese in tempi estremamente veloci e tempestivi. La programmazione delle attività aziendali può essere modificata velocemente e perfino stravolta. In un’azienda grande e strutturata le decisioni su un progetto nuovo sono lunghe, complesse, e coinvolgono più persone e più reparti. Partendo da zero in un paio di mesi noi riusciamo a fare campionature, altre realtà impiegano un anno per studiare il progetto e proporre un preventivo;
  • la visione del progetto è olistica, non è frammentata in più persone e/o reparti. E spesso la visione complessiva del problema aiuta a cercare e trovare le soluzioni.

2 – La scelta di essere converter puri

Poi, alla base di tutto, c’è la scelta iniziale di essere converter puri (guardate a proposito questa pagina specifica nella sezione “Chi siamo”: Un Converter di Film Flessibili ). Questa scelta ci dà dei vantaggi:

  • in primo luogo è basata sul vecchio principio “a ciascuno il suo”. In un sistema economico moderno, basato sulla specializzazione, le aziende devono fare e fare bene il ”core businesss”, fare bene il proprio mestiere, e affidare a terzi tutto ciò che non è fondamentale per creare valore aggiunto;
  • poi questa scelta ci consente di avere le mani libere, non essere costretti ad utilizzare un certo film perchè è prodotto in un altro reparto o da una consociata. Essendo indipendenti possiamo scegliere il film per una determinata applicazione esclusivamente in base alle sue caratteristiche;
  • il compito di un converter è di tenere i contatti con i produttori di film in vari materiali e avere con loro buoni rapporti sulla base del principio “amici di tutti, sposati con nessuno”;
  • e di conoscere bene e in modo approfondito la loro gamma di prodotti e le caratteristiche di ciascun film.

3 – La conoscenza delle caratteristiche dei film plastici – L’esperienza con i film per i compositi

E qui interviene un’altro pezzo di storia aziendale che riguarda le forniture di film per i materiali compositi e la vulcanizzazione.

(Se non conoscete cosa sono i compositi andate su queste pagine: Film Distaccanti per la Produzione dei Materiali Compositi    e        Il Know-How nei Film per Compositi)

Abbiamo iniziato per caso a fornire film per i compositi. Negli anni ’60 del secolo scorso un signore (mai ricordato e apprezzato abbastanza) di nome Danilo Cendret è rientrato dall’America e ha iniziato a produrre canne da pesca moderne, in fibroresina, a Fontanafredda, a 20 km da noi. Le canne erano in fenolico e questa resina termoindurente necessita di Cellofan. Noi avevamo (e lavoriamo tuttora) questo film ed è stato quasi naturale fornire il cliente che stava a due passi da noi.

La ditta Cendret ha avuto un ottimo successo, grazie sia all’innovazione tecnologica che al periodo (il boom economico) che allora stava attraversando l’Italia. Presto nel Pordenonese si è sviluppato un distretto di produttori di canne da pesca. Poi abbiamo cominciato a fornire il distretto di Bologna. Poi quello della Toscana. Poi i produttori di compositi hanno cominciato a diversificare i prodotti. Nel contempo il nostro mercato geografico per i compositi si è allargato a tutta Italia, e poi a molti Paesi Esteri.

Per anni le forniture di film per i materiali compositi sono state “stupide”, nel senso che venivano usati 2-3 film, comperati da filmatori selezionati, esercitando uno stretto controllo sulle materie prime in ingresso, ma senza aver particolare riguardo alle caratteristiche che i film possono offrire al pezzo finito in composito. Ma in realtà, se si approfondisce la conoscenza, si scopre presto che il “giusto” film può dare un contributo essenziale al pezzo in composito.

Nel 1998, lavorando il collaborazione con un produttore del Piemonte di pezzi in composito (silenziatori per le marmitte delle moto da competizione) abbiamo lanciato sul mercato il Polipropilene Satinato per ottenere l’effetto opaco sul composito ed è stata così inventata la funzione di dare il look superficiale finale opaco al prodotto.

Questo è stato un punto di svolta. (Nella pagina Il Nostro Know-How nei Compositi del sito potete trovare la nostra storia nei compositi). Dopo di allora la ricerca è stata attiva, non passiva. Lo studio delle caratteristiche dei film ci ha permesso di ideare nuovi modi di utilizzarli per produrre i compositi e di offrire ai nostri clienti nuove applicazioni. Inoltre questa attività di ricerca ci ha fatto accumulare una conoscenza approfondita dei materiali e delle loro applicazioni.

Da allora la ricerca effettuata per molti anni sui film per i compositi e per la vulcanizzazione è proseguita. Considerate che ora offriamo, a listino, una gamma di dodici film per i compositi e sei per la vulcanizzazione. Arrivare a proporre 18 film per le applicazioni tecniche ha significato analizzare un numero di film molto maggiore (almeno quattro volte tanto) e testarne almeno il doppio. In altri termini se offriamo 18 film, ne abbiamo analizzati almeno un centinaio e testati almeno una quarantina.

Col tempo abbiamo anche costruito un data base con le schede tecniche dei film, attualmente popolato da circa 1000 film.

Alcuni esempi di sviluppo congiunto – La Vulcanizzazione

Nella vulcanizzazione il percorso è stato analogo (vedasi Le Nostre Competenze nella Vulcanizzazione). Nel 1996 siamo stati contattati dalla consociata italiana di una importante multinazionale che effettua la rigommatura di rulli.

All’epoca usavano un film accoppiato, su cui c’era il brevetto di una importantissima azienda chimica mondiale. Film estremamente costoso, su cui bisognava pagare i diritti brevettuali, fabbricato in America, che doveva essere acquistato in importanti quantitativi e ordinato con enorme anticipo.

Abbiamo lavorato in stretta, fattiva collaborazione con il capo dell’ufficio tecnico. Sulla base delle esigenze del processo di rigommatura dei rulli in primo luogo abbiamo consultato tutte le schede tecniche dei vari film. Abbiamo individuato tre film che in teoria rispondevano a queste esigenze. Abbiamo spedito i campioni al partner, che li ha testati e ne ha scelto uno. Per verificare i risultati abbiamo fatto una campionatura industriale di preproduzione. Anche questa è stata un successo e finalmente il film era pronto per il mercato.

Nel caso specifico gli accordi (verbali, non scritti) prevedevano che il film fosse tenuto riservato per un certo periodo di tempo all’azienda italiana nostro partner e alle consociate estere della multinazionale. E così è stato fino alla scadenza dell’accordo, dopodichè il film è stato venduto, con successo, alle altre aziende che fanno vulcanizzazione. Adesso lo vendiamo in moltissimi Paesi del mondo.

Nel 2016, alla Fiera Internazionale del Pennello a Friburgo, un’azienda italiana ha lanciato una nuova macchina per la movimentazione delle setole e la successiva produzione dei pennelli. La macchina raccoglie un certo numero di setole di diversa qualità (in particolare setole naturali e setole sintetiche) le miscela e le raggruppa in un contenitore a forma circolare. Il tutto è tenuto insieme da un nastro plastico che viene avvolto attorno alle setole, saldato e alla fine tagliato. I contenitori a forma circolari con le setole vengono poi utilizzati nella fase successiva della produzione dei pennelli. Grazie alle conoscenze dei film plastici e del processo di accoppiamento, in collaborazione con il costruttore del macchinario, abbiato ideato, sviluppato, collaudato e prodotto il film accoppiato più adatto alla realizzazione del contenitore per la raccolta delle setole. Questo accoppiato è ora fornito abitualmente ai produttori di pennelli che hanno acquistato il macchinario.

Film ecosostenibili e biocompostabili e barriera ai gas dei film plastici

Nel 2012 abbiamo deciso di offrire film ecosostenibili e biocompostabili. (In questa pagina Film Eco Sostenibili e Biocompostabili per l’Imballaggio Flessibile/ trovate la descrizione). Questi film hanno una peculiarietà, rispetto ai consueti film plastici, che riguarda la barriera ai gas.

Per farla breve i film ecosostenibili e biocompostabili hanno, in genere, proprietà di barriera ai gas molto inferiori (a volte del tutto insufficienti) rispetto ai film plastici. E’ sorta quindi la necessità di studiare il fenomeno, capire il meccanismo di permeabilità dei gas attraverso il film, e trovare soluzioni. (Consultate: Proprietà di Barriera ai Gas e agli Aromi dei Film Plastici se Vi interessa l’argomento)

Questo studio ci ha dato le basi per poter portare avanti anche altri due progetti per dei film accoppiati che richiedono una elevatissima barriera ai gas. Per dare un’idea: la barriera all’umidità del film di polipropilene dipende dallo spessore e in ambiente caldo e umido (col test tropicale a 38 °C) si aggira intorno ai 3-6 grammi al metro quadrato nelle 24 ore. Con i nostri accoppiati si abbassa la permeabilità di un fattore 2, e si raggiungono valori intorno a 0,01 – 0,03.

Film Triplex Ecosostenibile e Biocompostabile per le Cialde per il Caffè

Nel 2020, in collaborazione con un ingegnere di Milano ed un’azienda costruttrice di macchine per il caffè abbiamo messo a punto uno speciale film accoppiato ecosostenibile e biocompostabile per la produzione di cialde per il caffè. Potete trovare ulteriori dettagli di questo progetto in questa pagina web: La Barriera ai Gas e agli Aromi dei Film Plastici

Il Regolamento UE 2025/40, pubblicato il 22 gennaio 2025, sugli imballaggi e sui rifiuti da imballaggio (Packaging and Packaging Waste Regulation – PPWR) ha modificato la classificazione. Dal 12 agosto 2026 capsule, cialde e bustine per il tè, il caffè e altre bevande sono classificate come imballaggi, e devono essere smaltite insieme al loro contenuto.  

Una diretta conseguenza è che l’involucro non può essere separato dal contenuto (il caffè). La soluzione migliore consiste pertanto nel realizzare il packaging in materiale biocompostabile e smaltire il tutto (packaging e caffè) nel rifiuto umido.

Per le cialde abbiamo (dal 2020) il film con queste caratteristiche.

Un Altro Sviluppo Congiunto: Ridurre l’Irraggiamento Superficiale Terrestre e il Riscaldamento Climatico con Palloni Aereostatici Riflettenti

Nel 2019-2020 poi, in collaborazione con una Società Non-Profit Americana, è stato portato avanti un progetto che mirava a ridurre l’irraggiamento superficiale terrestre e il riscaldamento climatico e che prevedeva il lancio e lo stazionamento in stratosfera di palloni Aereostatici (mongolfiere) che fungessero da “parasoli riflettenti”.

I Palloni Aereostatici “galleggiano” nella stratosfera grazie alla differenza (minima) di temperatura tra l’atmosfera esterna e l’aria contenuta all’interno.

Il sole manda sulla terra una quantità enorme di energia, principalmente sotto forma di luce. Quando i raggi arrivano al suolo la maggior parte dell’energia viene assorbita dal terreno, dalle foreste o dall’acqua degli oceani, ma una parte viene riflessa, ritorna in atmosfera, e scalda le nuvole e/o lo strato di gas (climalteranti) che lì si trova. Questo fenomeno si chiama “albedo” ed è il meccanismo che crea l’effetto serra che sta causando il disastroso riscaldamento globale a cui stiamo assistendo in questi ultimi anni. 

I palloni aereostatici, se opportunamente progettati e costruiti, sfruttano l’albedo per catturare l’energia che torna verso lo spazio, conservarla sotto forma di calore e generare in questo modo il delta di temperatura che permette loro il “galleggiamento”.

Nel progetto le mongolfiere dovevano fungere da enormi parasoli riflettenti riducendo significativamente la quantità di energia che arriva direttamente sulla superficie terrestre. Per fare questo la parte superiore della mongolfiera deve essere molto riflettente, mentre la parte inferiore deve essere nera per assorbire l’albedo, la radiazione di fondo della terra. Inoltre le pareti della mongolfiera devono essere costituite da materiale assai leggero ma anche molto resistente e nel contempo avere eccezionali caratteristiche di barriera ai gas.

Il nostro compito è stato di selezionare i film e i materiali idonei allo scopo, considerando anche le temperature assai basse (-80°C) della stratosfera. Per parte nostra abbiamo risolto questi problemi:

  • abbiamo selezionato uno speciale film di poliestere metallizzato, con uno strato molto importante di metallo (densità ottica 2,8) tale da avere contemporaneamente ottime caratteristiche di riflettenza e di barriera ai gas;
  • abbiamo selezionato uno speciale film di polietilene nero, con ottima tenuta al freddo, per realizzare il fondo del pallone aereostatico;
  • abbiamo scelto dei particolari adesivi per l’accoppiamento, in grado di resistere sia alle basse temperature, che allo sbalzo termico diurno;
  • abbiamo infine realizzato gli accoppiati necessari a fare dei primi prototipi.

Purtroppo, successivamente, il progetto non è stato finalizzato (non è decollato) per problemi interni della Società Non Profit Americana.

    

Ancora Sviluppo Prodotti Congiunto: un Accoppiato Speciale per un Nuovo Uso Industriale

      

Nel 2023-2024 le capacità tecniche acquisite nella stampa in flessografia sono state unite a quelle nell’accoppiamento solventless e alla conoscenza delle caratteristiche dei film plastici. Per un nuovo utilizzo industriale ci è stato chiesto un film accoppiato, con precise caratteristiche meccaniche, che fosse anche colorato, con delle specifiche colore molto strette. Anche in questo caso lo sviluppo del prodotto è stato fatto in partnership, in stretta collaborazione con un’importante azienda industriale.

Consultando il nostro data base con le molte schede tecniche dei film in primo luogo abbiamo individuato i film idonei a realizzare l’accoppiato, che, per una serie di ragioni, non erano dei film normalmente utilizzati nell’industria, ma erano delle specialties.

Le abbiamo acquistate dai nostri fornitori e abbiamo realizzato un primo accoppiato non stampato, per verificare che le caratteristiche del film ottenuto soddisfassero le specifiche tecniche richieste dal cliente.

Si è poi trattato di stampare il colore richiesto dal cliente.

Nell’imballaggio flessibile le specifiche colore, di solito, non sono così stringenti, anche perchè l’imballo non ha una vita molto lunga: viene gettato, diventa un rifiuto, una volta che il prodotto contenuto/l’alimento è stato consumato. Lievi variazioni nella tonalità delle tinte tra un lotto e l’altro sono accettate e rientrano nelle tolleranze di fabbricazione.

In questo caso, invece, la durata dell’accoppiato deve essere molto lunga. Il colore deve essere costante, sempre il medesimo, a prescindere dal lotto di produzione. Ed infine la tonalità non deve virare con il tempo a causa, ad esempio, dell’esposizione alla luce.

In aggiunta lo strato di colore doveva essere protetto “annegandolo” tra i due film. Tecnicamente si chiama “stampa a sandwich”. (Potete trovare ulteriori informazione sugli accoppiati e sulla stampa a sandwich in questa pagina del nostro sito: Le Nostre Competenze nell’Accoppiamento). Ma la stampa a sandwich negli accoppiati tende a far virare il colore, semplicemente perchè lo strato di colla è steso sopra allo strato di inchiostro, e, anche se di poco, interferisce col risultato finale della tinta.

Non bastasse quanto sopra: l’inchiostro, in special modo se lo strato steso sul film è spesso, non favorisce certo l’adesione tra i due film. Ma questo film non deve delaminare, per un periodo assai lungo, e quindi anche le colle devono performare al meglio.

Come si comprende abbiamo utilizzato appieno anche le nostre conoscenze nella stampa in flessografia (se siete interessati consultate questa pagina del nostro sito: Le Nostre Competenze: la Stampa in Flessografia) ma alla fine il risultato è venuto.

 

 

Gli esempi sopra riportati fanno capire che, se state cercando un film particolare per qualche applicazione tecnica o industriale inconsueta forse abbiamo già il film che fa per Voi. Disponiamo di altri film che non sono ancora stati inseriti a listino o nel sito perchè destinati ad applicazioni particolari, perchè ci sono degli accordi di esclusiva con qualche cliente o perchè sono ancora in fase di test.

Se non lo abbiamo la ricerca sarà facilitata.

Da una parte consultare il nostro data base di schede tecniche sarà molto veloce, dall’altra l’esperienza conseguita farà indirizzare velocemente la ricerca verso le soluzioni più promettenti.  Perciò contattateci e valuteremo insieme se possiamo esserVi d’aiuto

Se avete letto fino in fondo questo lungo documento, vuol dire che siete veramente interessati all’argomento che tratta. Nella pagina La Web Policy del sito trovate la politica adottata dall’azienda riguardo alla diffusione delle informazioni e delle competenze da noi possedute. Vi invitiamo a consultarla e, se non avete trovato le informazioni che cercate, non esitate a contattarci.

    

Per ulteriori informazioni telefonate, mandate una email a:

      

A. PERUZZA S.r.l.

    

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